Spettacolo e concorso contro la violenza sulle donne: i premiati

il casopaviaCorsa contro il tempo per predisporre le luminarie in Strada Nuova dove una quindicina di commercianti hanno deciso di contattare la ditta di Cusano Milanino per la posa delle luci. Altre attività invece hanno rifiutato di pagare i 140 euro previsti, 70 euro la spesa a carico del singolo negozio quando le attività dirimpettaie aderiscono entrambe. Un "no" legato al disinteresse dell'amministrazione per la città e per la mancanza di aiuto verso un settore, quello del commercio, in forte crisi. E così Strada Nuova sarà illuminata a macchia di leopardo. «Quest'anno non è passata la persona che abitualmente contattava i negozi perché lo scorso Natale alcune attività non avevano pagato la quota - fa sapere un commerciante -. Quando ce ne siamo resi conto, siamo corsi ai ripari». «Il centro cittadino senza luci non è attrattivo, si vuole respirare l'atmosfera natalizia. Il rischio è che le persone preferiscano i centri commerciali dove trovano luci e parcheggi ed evitino il centro storico per mancanza di posti auto e bus» dicono Marika Mandrini della "Nuova erboristeria" di Strada Nuova, civico 30, Barbara di Mixerì e Silvio della jeanseria,« A Pavia deve esserci il Natale, è un sacrificio che ci siamo sentiti di fare perché è giusto che i cittadini respirino l'atmosfera natalizia», sostiene Daniela Magni titolare di M&M in via Mascheroni, negozio che da un anno è nascosto da un ponteggio. «La presenza del ponteggio ha inevitabilmente determinato meno incassi, ma abbiamo deciso di pagare comunque le luminarie. Avevo chiamato la società, che se ne occupa dai primi anni 2000, perché vogliamo che via Mascheroni sia illuminata».--Stefania Prato