Export, boom per il riso pavese in ripresa anche il calzaturiero

Stefano Romano / paviaNel secondo trimestre del 2023 l'export Lombardo (come quello Italiano) ha segnato il passo facendo registrare un calo del 6.8% (meno 2.1% il dato italiano) rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. I questo conteso, però, dai distretti lombardi arrivano segnali positivi: il riso fa segnare un vero e proprio boom (più 16.7% con un incremento di 27.4 milioni di euro), mentre l'export del calzaturiero e del meccano-calzaturiero tornano a crescere (rispettivamente del 5.4% e del 14.3%) dopo anni di dati negativi. I dati emergono dall'ultimo monitori dei distretti lombardi elaborato dall'ufficio studi del gruppo Intesa SanPaolo.il contesto regionaleDal monitor emerge come 14 distretti lombardi, sui 23 monitorati, registrano esportazioni oltre i livelli del corrispondente periodo del 2022.In linea generale i 23 distretti tradizionali monitorati mostrano dati di export nel primo semestre di quest'anno in lieve riduzione (-1,8%), nonostante i risultati positivi conseguiti nel primo trimestre 2023. Si tratta di una battuta d'arresto fisiologica che, oltre a risentire del rallentamento della domanda internazionale, è influenzata anche dal confronto con un ottimo secondo trimestre 2022 (quando l'export aumentò del 18,6%) e dal rientro dei prezzi alla produzione per alcuni settori di specializzazione del territorio lombardo, in primis la metallurgia (-18,2% la riduzione accusata dai prezzi all'export). Al netto dei Metalli di Brescia, infatti, l'export dei distretti lombardi avrebbe chiuso il primo semestre con un progresso del +2,4%.l'exploit paveseTra le filiere distrettuali che possono essere identificate in Lombardia, si distingue positivamente quella dell'Agro-alimentare (+3,4% vs. primo semestre 2022, a prezzi correnti, +32,2 milioni di euro) che, particolarmente attiva negli anni della pandemia, continua il suo processo di sviluppo sui mercati internazionali. Spiccano i distretti del Riso di Pavia (+16,7%, +27,4 milioni di euro), a cui ha contribuito anche il rialzo dei prezzi alla produzione.«Il settore risiero sta vivendo un periodo storico costellato di sfide - commenta Mario Francese, presidente dell'Associazione industrie risiere italiane (Airi)-. Prima la siccità nel 2022, che ha compromesso parte del raccolto e ridotto la disponibilità di materia prima nazionale per la campagna 2022-2023, poi le continue tensioni politiche internazionali, con pesanti ricadute sul mercato. Bisogna comunque considerare che l'aumento del valore delle esportazioni registrato nel 2023 a confronto con il 2022 contempla le vendite sia in Europa sia verso Paesi terzi ed è prevalentemente influenzato dall'aumento dei prezzi della materia prima: di fatto nel 2023 non abbiamo incrementato le nostre quote di mercato, ma al limite le abbiamo mantenute».calzature e macchine in ripresaIl monitor di Intesa registra anche la buona performance dei due distretti vigevanesi: le calzature (+5,4%, con un incremento dell'export per un totale di 1,4 milioni di euro); e le macchine per la lavorazione e la produzione di calzature di Vigevano (+14,3% con un incremento dell'export di 14,4 milioni di euro). «Registriamo con soddisfazione il dato emerso sul meccano calzaturiero di vigevano - commenta Maria Vittoria Brustia, presidente di Assomac -. In questi ultimi anni abbiamo assistito a un rafforzamento delle componenti più tecnologiche e innovative, a un approccio di filiera molto più stretto ed efficiente, a una sempre più forte ulteriore proiezione sui mercati esteri. Mercati che risentono di una domanda internazionale in alcuni casi rallentata da fenomeni di sistema, inflazione in primis. Ma i dati riflettono l'ampiezza della capacità di penetrazione anche su nuovi mercati a livello globale. Il distretto sta attraversando una notevole trasformazione, sulle capacità tecnologiche, sull'innovazione, sulla formazione e la ricerca di nuove competenze, sui giovani. L'obiettivo è ancora una volta tutelare la varietà e l'ampiezza della filiera della scarpa, grande ricchezza e specificità di Vigevano e della Lomellina». --