Codice Rosso, 913 indagini in procura
Maria Fiore/PAVIALe vittime subiscono violenza fisica nel 70% dei casi, ma in tutte le vicende di donne maltrattate c'è una costante: la violenza psicologica, fatta di denigrazione, umiliazioni e aggressioni verbali. Lo dicono i percorsi attivati al centro antiviolenza di Pavia ma anche le storie giudiziarie che ogni giorno impegnano il tribunale, soprattutto dopo l'introduzione nel 2019 del Codice rosso, che ha attivato iter più veloci e una maggiore tutela per chi denuncia. Nel 2022 la procura ha gestito 913 fascicoli di indagine, 678 fino a ottobre del 2023. Tanti riguardano casi di stalking. i percorsi al centro antiviolenzaIl centro antiviolenza di Pavia nel 2022 ha accolto 397 donne (159 fino a giugno dell'anno in corso): di queste il 70% ha denunciato violenza fisica, il 25% violenza sessuale, il 12% stalking, il 47% violenza economica e il 100% ha denunciato violenza psicologica. Sono numeri che nascondono storie concrete, drammi che rivivono ogni giorno nelle aule dei tribunali attraverso le testimonianze delle vittime. i processiIn tribunale ormai quasi il 70% dei processi riguarda il reato di maltrattamenti o violenze sessuali. Una tendenza confermata anche nella fase che anticipa il dibattimento: dopo l'introduzione del Codice rosso il carico di lavoro della procura di Pavia è cresciuto.Si denuncia di più e c'è, in generale, un impegno maggiore di risorse per rispondere in fretta all'esigenza di tutela delle vittime (che devono essere sentite entro tre giorni dalla denuncia). Secondo i dati forniti dall'ufficio guidato dal procuratore Fabio Napoleone nel 2022 i magistrati hanno gestito 913 fascicoli di indagine sui reati dell'area "fasce deboli", che oltre ai maltrattamenti, le violenze sessuali (anche su minori) è stata ampliata con l'introduzione del reato di revenge porn, di deformazione dell'aspetto della persona e di costrizione al matrimonio. Nel 2023, fino a ottobre, sono arrivati in procura 678 fascicoli (ce n'erano 276 pendenti e 611 sono stati definiti).lo stalkingUn focus a parte meritano i dati in procura sui maltrattamenti in famiglia e sullo stalking. In termini assoluti i primi sono più alti: 575 nel 2022 (468 nel 2023 fino a ottobre) mentre erano stati 591 nel 2019. Lo stalking ha numeri più bassi, ma in proporzione cresce di più, a conferma del maggior impatto della violenza psicologica: 379 casi nel 2022 tra fascicoli pendenti e sopravvenuti (300 nel 2023 fino a ottobre) mentre erano stati 276 nel 2019. «Nell'ambito dello stalkig la compresenza dell'abuso psicologico è immediato: il comportamento persecutorio genera nella vittima ansia e paura», spiega Paola Tavazzi, del centro antiviolenza di Pavia, gestito dalla cooperativa Liberamente. Tavazzi conferma come il Codice rosso abbia aumentato la fiducia delle vittime, «però anche se si parla tanto di violenza, soprattutto quando ci sono casi di cronaca gravi, è ancora difficile intercettare le situazioni critiche. Noi vorremmo che si parlasse del tema sempre, non solo in una giornata dedicata, proprio perché le vittime subiscono violenza 365 giorni l'anno». C'è anche un problema di risorse: «I centri antiviolenza lavorano moltissimo e dobbiamo trovare fondi. Quelli regionali non bastano. Per questo dobbiamo cercare in maniera ciclica dei bandi per partecipare con i progetti. Ma l'impegno è alto». --