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paviaTeodoro Cotugno è un incisore, dal 1977 si dedica alla tecnica dell'acquaforte. Ma le campagne del Lodigiano, dove vive dall'età di dieci anni, sono altrettanto fonte di ispirazione, al pari dei pasaggi di Bretagna, Normandia e Liguria in cui si reca ogni anno. Oggi, alle 18, Cotugno, classe 1943, inaugura la sua personale alla libreria Cardano di Pavia. «Si intitola Gerani rossi...e altre storie - anticipa Fausto Pellegrin, libraio di via Cardano che accanto ai libri di arte ospita di frequente anche gli artisti -. Cotugno esporrà sedici quadri a pittura a olio su tela che ritraggono, come dice il titolo, balconi fiori, paesaggi, case. Ma anche undici incisioni ad acquaforte e diversi acquarelli».La dedica a Pavia Per la mostra alla Cardano l'artista lodigiano ha voluto rendere omaggio alla città di Pavia realizzando quattro incisioni speciali, riprodotte in soli 15 esemplari. Sono dedicate al ponte coperto, al castello Visconteo, al Duomo con il Broletto e i tendoni dei bar, e infine a San Pietro in Ciel d'Oro nell'anno delle celebrazioni dei 1300 anni di traslazione delle spoglie del santo da Cagliari a Pavia.Negli anni Settanta del secolo scorso Cotugno ha costituito con alcuni artisti lodigiani il circolo culturale "Il Segno", dedito allo studio e alla salvaguardia della grafica d'arte.Nel 1979 e nei due anni successivi ha frequentato corsi di grafica all'Istituto Statale d'Arte di Urbino e nel 1985, con insegnanti e compagni di studi urbinati, ha creato l'associazione "Grafica Originale" per la salvaguardia e la valorizzazione di questa espressione artistica. La passione per l'incisione ha spinto Teodoro Cotugno, di ritorno da Urbino, a rinunciare alla pittura per alcuni anni, durante i quali si è dedicato solo alla calcografia. Una specializzazione che gli ha fruttato diversi riconoscimenti: il premio Internazionale dell'Incisione di Biella, Triennale dell'Incisione di Milano, Biennale dell'Incisione di Acqui Terme, l'Incisione Italiana del XX secolo di Milano e all'estero alla Biennale di Conflans Sainte Honorine (Francia), Triennale dell'Incisione di Cracovia (Polonia). --m.g.p.