Blitz anti spaccio a Rogoredo, caos e ritardi per i treni dei pendolari pavesi

Maria Fiore / PAVIA

Una operazione contro lo spaccio a Milano-Rogoredo, con un vasto spiegamento di polizia in stazione e nelle vie limitrofe, che ha avuto effetti anche sulla circolazione dei treni. Il servizio di controllo straordinario della polizia, tra le stazioni di Rogoredo e San Donato Milanese, per contrastare le attività di spaccio di droga e la criminalità a queste collegata, è scattato alle 12 di ieri e si è protratto per diverse ore, anche con l'ausilio di elicotteri.

Gli agenti della questura di Milano sono saliti a bordo dei treni, per eseguire i controlli, hanno perlustrato i binari e la stazione. Sei treni, per diverse destinazioni, sono stati cancellati. Due linee soppresse hanno interessato anche Pavia.

cancellazioni e ritardi

Il treno 24347 da Milano Bovisa (13.55) con arrivo a Pavia previsto per le 14.51 ha terminato la corsa a Milano Rogoredo e il treno che doveva partire da Pavia alle 15.09, diretto a Milano Bovisa, è partito invece da Milano Rogoredo.

Per tutto il pomeriggio si sono registrati inoltre rallentamenti e disagi sui treni provenienti da Milano, che hanno accumulato fino a 60 minuti di ritardo.

Decine di passeggeri che dovevano raggiungere Pavia sono rimasti fermi a lungo alla stazione Rogoredo, dove hanno assistito ai controlli, avvenuti in stazione, ma anche all'ingresso, nella zona del boschetto (noto come luogo di spaccio) e sotto alcuni cavalcavia.

Più precisamente la zona interessata all'intervento della polizia, che ha visto la collaborazione di personale di Ferrovie dello Stato Security, è quella compresa tra le stazioni ferroviarie di Rogoredo e di San Donato Milanese e tra via Orwell e via San Dionigi, diventate negli ultimi mesi vere e proprie piazze di spaccio a cielo aperto.

l'obiettivo

Diverse persone sono state controllate e identificate dalla polizia: alcune hanno anche tentato la fuga lungo la massicciata della ferrovia, tra i due scali ferroviari spesso utilizzati da tossicodipendenti per raggiungere le zone boschive dove acquistare una dose di sostanza. I risultati del servizio ieri sera non erano stati ancora resi noti.

L'operazione, predisposta dal questore Giuseppe Petronzi, ha visto la partecipazione degli agenti del commissariato Mecenate, della squadra mobile e della polizia ferroviaria nonché del Reparto Mobile, di aliquote dei commissariati cittadini e del Reparto Volo impegnati nel contrasto di spaccio di droga.

Maria Fiore