In Lombardia 500 eventi meteo estremi da gennaio
Oltre 500 eventi estremi tra grandinate, bombe d'acqua, trombe d'aria alternate a ondate di calore: si è chiusa così l'annata agraria in Lombardia, dove si è confermato il forte impatto del cambiamento climatico sull'andamento del lavoro e delle produzioni nei campi. È quanto emerge dall'analisi della Coldiretti regionale. «L'annata - spiega l'organizzazione agricola - è stata difficile per produzioni come l'olio d'oliva colpito dalle grandinate e per il miele in particolare sulle prime fioriture come l'acacia, il tarassaco e il millefiori primaverile che hanno fatto registrare cali marcati con punte fino al 70% in meno rispetto allo scorso anno. Rispetto alle gravi difficoltà del 2022 boccata d'ossigeno per il riso, ma nel complesso si prevede una produzione ancora inferiore alla media di circa il 10%, con punte fino al 15% in meno». In ripresa anche le produzioni di mais, nonostante la grandine: bilancio positivo anche per l'uva da vino, con le quantità stimate in aumento di almeno il 6% a livello tendenziale, e per il pomodoro con raccolti in aumento fino al 10% rispetto al 2022.