Croce Rossa, nuovi spazi per l'attività di solidarietà sociale

STRADELLA Si liberano degli spazi di proprietà comunale all'interno del fabbricato di via Emilia che ospita il comitato locale della Croce Rossa di Stradella. Locali che, anche se manca ancora un contatto ufficiale tra i due enti, il Comune è disponibile ad assegnare ai volontari Cri per raddoppiare la sede e trasferire lì le attività sociali, a partire dalla distribuzione dei pacchi alimentari alle famiglie bisognose del territorio oltrepadano. Gli spazi sono stati lasciati liberi dall'associazione "Massimo Ghio", che, in memoria del giovane volontario della Cri morto a 31 anni nel 1996, distribuiva soprattutto vestiti ai poveri: il gruppo, terminata l'attività, ha riconsegnato i locali al Comune, chiedendo solamente che tutto il fabbricato sia intitolato a Massimo Ghio e ad altre due benefattrici dell'associazione. A disposizione per essere riassegnati, così, ora ci sono un grande salone (dove già la Croce Rossa tiene i corsi di formazione per i volontari), altre stanze e un ampio spazio esterno. Sicuramente interessata agli spazi è la Croce Rossa, che già occupa l'altra parte del fabbricato con la sede, il cortile e i garage dove sono parcheggiati i mezzi di soccorso. Questo ampliamento consentirebbe al comitato, tra l'altro, di risolvere il problema del capannone di via Bianchi, che i volontari dovranno lasciare in quanto è scaduto il contratto di affitto (10 mila euro al mese) e dove viene effettuato lo stoccaggio e la distribuzione mensile dei pacchi alimentari a circa mille persone in difficoltà economiche oltre che il ricovero dei mezzi e delle attrezzature della protezione civile. «Mi sembra che sia la soluzione naturale, visto che già da tempo avevamo chiesto di utilizzare i locali a tale scopo - sottolinea il presidente della Croce Rossa di Stradella, Fabio Bianco -. La disponibilità di questi ulteriori spazi ci permetterebbe di continuare ad assicurare i nostri servizi nell'ambito del sociale». --Oliviero Maggi