Abusi su due sorelline l'amico di famiglia finisce sotto accusa
Maria Fiore / LACCHIARELLA
Alla madre parlarono di quegli episodi, nascosti tra i ricordi, solo anni più tardi. Quelle rivelazioni hanno fatto però subito scattare l'indagine per l'amico di famiglia, un 54enne, accusato di avere abusato delle bambine, due sorelline di 8 e 10 anni. Per la contestazione di violenza sessuale su minori l'uomo si trova ora a processo, con rito abbreviato, davanti alla giudice Maria Cristina Lapi: il pubblico ministero Andrea Zanoncelli ha chiesto 6 anni di carcere al termine della sua requisitoria. La sentenza è prevista per il 28 novembre.
la ricostruzione
Vista la delicatezza della vicenda si omettono le generalità dell'imputato e ogni altro dettaglio che possa portare all'identificazione delle vittime.
Si sa, però, che i presunti abusi sarebbero avvenuti in un alloggio a Lacchiarella, nel 2017, anche se la denuncia è stata presentata quattro anni dopo.
L'imputato, sposato con una donna che era amica della mamma delle bambine, frequentava spesso la casa delle minori, proprio per il legame di amicizia che univa i due nuclei familiari. Le famiglie facevano le ferie insieme ed era anche capitato che l'imputato si occupasse di loro, mentre la madre doveva sbrigare qualche commissione o lavorare.
Il capo di imputazione ricostruisce le contestazioni: in due occasioni l'uomo avrebbe approfittato delle piccole, prendendole in braccio e costringendole a subire atti sessuali. Un copione che si sarebbe ripetuto due volte, nella casa di Lacchiarella e poi in un altro alloggio a qualche chilometro di distanza.
le testimonianze
Le accuse sono state messe nero su bianco dopo che le bambine hanno raccontato tutto alla madre. Lo hanno fatto, però, tempo dopo, quando, quasi adolescenti, hanno avuto una percezione diversa dell'accaduto.
Durante la loro testimonianza al magistrato, raccolta in modalità protetta e con il supporto di uno psicologo, le bambine hanno confermato la loro versione iniziale. L'imputato nega però quelle circostanze e smentisce di avere mai abusato di loro: il suo avvocato difensore, Giorgio Lobianco, ha chiesto per questo l'assoluzione. Ora la parola passa alla giudice Lapi. —
Maria Fiore