L'opposizione scrive ai pavesi «Asm è ormai fuori controllo»

Fabrizio Merli / pavia

Una lettera aperta, indirizzata ai cittadini pavesi, per spiegare perché il sindaco Fracassi deve revocare il consiglio di amministrazione di Asm Pavia. L'hanno firmata tutti i gruppi che fanno parte dell'opposizione, quindi Partito Democratico, Pavia a Colori, Gruppo misto e Azione, Movimento 5 stelle e Cittadini per Pavia .

asm appartiene al comune

«Asm Pavia – si legge nella lettera – è per oltre il 95% di proprietà del Comune di Pavia e svolge alcuni servizi essenziali tra cui la raccolta dei rifiuti e la gestione del verde cittadino. Come ammesso dal sindaco stesso nell'ultimo consiglio comunale, in Asm Pavia stanno avvenendo fatti gravi che denotano come la gestione dell'azienda sia fuori dal controllo dei Comuni che ne sono proprietari, in primis il Comune di Pavia».

Da questo punto di vista, Angelo Gualandi di Cittadini per Pavia, evidenzia: «Il sindaco non ha gestito bene i rapporti con l'azienda e la mancanza di direttive ha fatto sì che Asm intraprendesse le azioni che oggi le vengono contestate».

Ma quali sono queste azioni? Le sintetizza la lettera delle opposizioni: «Scelte non condivise con la città, la giunta e il consiglio comunale di Pavia, che rappresentano di gran lunga gli azionisti di maggioranza dell'azienda; annunci avventati non supportati da nessun atto o fondamento come quello di investire milioni di euro nella gestione della piscina di Bereguardo; feste di "compleanno" per Asm Pavia dal costo esorbitante pagate con i soldi di tutti; costi di alcuni servizi come la manutenzione del verde cittadino costantemente lievitati di mese in mese; grave incapacità di gestione. L'ultimo incredibile episodio: aver sbagliato un bonifico da 100.000 euro svaniti nel nulla».

Questo l'elenco delle "contestazioni" che l'opposizione muove alla governance di Asm Pavia. Con una precisazione finale: «Vogliamo che sia chiaro che, al di la' dello scontro politico, chiedere la revoca del consiglio di amministrazione di Asm Pavia è un atto di responsabilità verso la nostra città». Vi sono poi singole considerazioni di consiglieri di opposizione che riguardano tanto questioni tecniche quanto, e soprattutto, altre dal sapore decisamente politico.

campo di battaglia

In particolare, Rodolfo Faldini del gruppo misto, dice: «Non è possibile che Asm sia campo di battaglia per le contese interne al partito di maggioranza relativa (Fratelli d'Italia - ndr) e le conseguenti lotte di successione a Fracassi. La piscina di Bereguardo, l'organismo di vigilanza e i 100mila euro in "omaggio al primo che passa" sono elementi di contorno». Le parole di Faldini rispecchiano in qualche modo quelle di chi, anche in maggioranza, ha iniziato a parlare del "partito di Asm" e quelle di chi l'altroieri ha notato, in un ristorante del centro, il presidente di Asm Pavia, Manuel Elleboro e la consigliera di amministrazione, Elisabetta Fedegari, seduti a tavola con l'ex consigliere regionale Vittorio Pesato, esponente di Fratelli d'Italia».

Sull'operato della società di via Donegani, invece, punta il dito il capogruppo del Movimento 5 stelle, Vincenzo Nicolaio: «Il sindaco deve revocare il consiglio di amministrazione per la mancanza di trasparenza degli atti compiuti, trasparenza che è dovuta da una società pubblica». Il riferimento è principalmente a due delle operazioni annunciate dal cda di Asm. La prima riguarda l'assunzione della gestione della piscina di Bereguardo per i prossimi 15 anni. Per rendere pubblica l'operazione, Asm aveva organizzato una conferenza stampa a Bereguardo alla quale era stata invitata anche la campionessa paralimpica Monica Boggioni, ma non il sindaco di Pavia, Fabrizio Fracassi. Situazione identica per l'evento con il quale il cda di Asm ha annunciato, in un'aula dell'Università di Pavia, il programma per la celebrazione dei 120 anni di fondazione della società. Pure in questo caso il socio di maggioranza, cioè il Comune di Pavia, non era presente all'iniziativa. E il consigliere comunale Gualandi chiude con una battuta: «Perché festeggiare i 120 anni e non i 110 o i 130?». —

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