Miasmi dai campi Legambiente: «Esposto ignorato»
GarlascoLegambiente di Garlasco, per conto del suo portavoce, chiede conto circa l'esposto presentato il 2 di ottobre scorso in merito alla problematica dei cattivi odori sollevato da molti cittadini. Nelle ore specialmente serali era impossibile aprire le finestre per i miasmi.«Da quasi una settimana - scrive Renato Bertoglio - è scaduto il termine di 30 giorni che in genere gli enti hanno per rispondere alle segnalazioni dei cittadini, ma né dal Comune, né da Ats ho ricevuto risposta, mentre Arpa mi aveva inviato, due giorni dopo, il loro "Vademecum per la gestione delle molestie olfattive", che si trova anche in rete. Questo è il modo di comportarsi di questi enti, che non rispondono, se non più volte sollecitati, nonostante per legge, ma, secondo me, anche per educazione, sarebbero tenuti a farlo». Una situazione che nel frattempo si è calmierata per il fattore clima e per lo stop in questo periodo dello spandimento di fanghi da depurazione o gessi di defecazione imposto a norma di legge dal 1° novembre a fine febbraio.«Ora fortunatamente, per la stagione e le condizioni meteo, il problema non è più così assillante, ma l'anno venturo la situazione rischia di peggiorare anche per una recente sentenza del Consiglio di Stato che ha cancellato la norma comunale di 7 anni fa, che vietava lo spandimento fanghi a meno di cinquecento metri dai centri abitati, e si ritornerà quindi ai cento metri, con le conseguenze che potete immaginare». «Anche noi - commenta per il Comune l'assessora all'ambiente Isabella Panzarasa - siamo in attesa di risposte dagli enti preposti. Ovviamente da parte nostra c'è sempre la massima attenzione sulle tematiche che riguardano la tutela dell'ambiente e della salute dei cittadini». --M.D.