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Arriva il Feyenoord all'Olimpico, nella settimana del derby, ma nella testa di Maurizio Sarri non c'è solo il bisogno di vittoria per la corsa verso gli ottavi di Champions. «Siamo ancora a metà girone, non mi piace sentir dire che dobbiamo vincere a tutti i costi», dice il tecnico per alleviare la pressione sulla sua Lazio. Pressione che sente anche su di sé, per altri motivi. Il tecnico biancoceleste è rimasto molto infastidito dalle «voci che girano in questi giorni a Roma», che lo vedrebbero andar via dalla Capitale a campionato terminato e non ha perso l'occasione di levarsi questo sasso dalla scarpa, presentando la sfida europea. Una scelta precisa, ai microfoni di Sky, prima di rispondere a qualsiasi domanda sulla partita di oggi. «Voglio fare una precisazione», la premessa di Sarri. Il tecnico ha definito «fake news» le voci, «che continuano a girare a Roma ma sono contrarie a ogni mia dichiarazione», spiega. Come infatti ha ribadito anche in conferenza stampa, alla Lazio Sarri sta bene: «Voglio chiudere qui la mia carriera, non è un inizio di stagione altalenante che mi fa cambiare idea». Lui vuole rimanere «a combattere», per usare le sue parole, a fianco del suo popolo, dei suoi giocatori, del suo ds e del suo presidente. Sarri non ha ancora toccato l'argomento fake news con il patron, Claudio Lotito, col quale peraltro c'era stata già a inizio agosto un incontro per «ribadire la piena sintonia». «Se ho detto queste cose al presidente? No. Si tratta di miei pensieri - la chiusura di Sarri -, ma a chiunque diffonda queste voci, dico che sono false». Da dove nascano, Sarri non l'ha esplicitato. Ma il messaggio è apparso chiaro. Passando alla partita di Champions, il tecnico non vuole sentire parlare di gara decisiva: «Sono discorsi da curva - spiega -. Siamo ancora a metà girone. Sarà una gara importantissima, ma non mi piace sentir dire che è da vincere a tutti i costi. Noi cercheremo di fare la partita come sempre, usando le nostre armi». --