Ingombranti, il ritiro diventa a pagamento dal secondo intervento
VIGEVANO
Quasi alla chetichella Asm Isa ha modificato il 2 novembre scorso le regole per il ritiro dei rifiuti ingombranti a domicilio. La novità è il fatto che, per le utenze domestiche, è possibile un solo ritiro gratuito al mese e limitato a cinque oggetti (il classico tavolo con quattro sedie): se si vogliono ulteriori passaggi o ci sono maggiori quantità di mobili da portare alla piazzola ecologica il costo del secondo ritiro (e dei successivi) è di 47 euro. Non propriamente conveniente, quindi. Per le aziende e i negozi resta la possibilità di prenotare e pagare comunque il ritiro sempre a 47 euro. I cittadini residenti devono esporre gli oggetti da ritirare entro le 7 del giorno concordato, suddividendoli per tipologia, al piano stradale. La prenotazione rimane possibile online sul portale dell'azienda oppure chiamando il numero verde 800.078636. In tutti i casi è obbligatorio fornire il codice utente e il codice dell'utenza Tari. Una procedura quindi complicata e che non tutti i cittadini potrebbero affrontare correttamente.
«Ci siamo adeguati a una direttiva di Arera (l'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente, ndr ) – spiega Carlo Cocino, memoria storia di Asm-Isa – che dopo aver regolamentato i settori di gas e luce, ora sta operando molto sull'igiene urbana. Il provvedimento nasce dall'esigenza di impedire che qualcuno effettui traslochi o sgomberi di case a spese della collettività e con 12 ritiri di ingombranti all'anno crediamo che i cittadini siano più che soddisfatti».
La novità, però, non è stata presentata ai cittadini negli incontri che il sindaco Andrea Ceffa ha svolto finora nei quartieri e che spesso sono monopolizzati dai problemi della raccolta differenziata. «Le modifiche che sono state decise – prosegue Cocino – sono state assunte nel corso del mese di ottobre, per quello non sono state anticipate».
Resta il fatto che la comunicazione, per ora, consiste solo in una news sul sito aziendale. C'è poi anche il rischio che ridurre i ritiri degli ingombranti rischi di far esplodere ulteriormente il fenomeno degli abbandoni di rifiuti per le strade e nei campi attorno alla città. «Ci auguriamo che questo non succeda – concluce Cocino –, ma i nostri ausiliari sono in grado di provvedere anche in questa eventualità». I dubbi sul provvedimento però restano: in una città in cui la percentuale di raccolta differenziata non si schioda da "attorno al 60 per cento" da troppo tempo, probabilmente si sarebbe potuto almeno informare meglio la cittadinanza. —
Oliviero Dellerba
Oliviero Dellerba