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In Toscana è attesa una nuova perturbazione e c'è molta apprensione: è stata diramata una nuova allerta arancione per rischio idraulico, idrogeologico e mareggiate dalle 20 di ieri sera fino alla mezzanotte di domenica 5 novembre, sulla Toscana nord occidentale, centrale e tutta la costa, comprendendo le province già duramente travolte dal maltempo di due giorni fa. Il capo della Protezione civile nazionale Fabrizio Curcio ha fatto il punto su cosa potrebbe accadere nelle prossime ore con particolare attenzione a Campi Bisenzio (Firenze) e Prato, le aree maggiormente colpite dall'alluvione. «Si sta lavorando cercando di dare una soluzione rispetto a quelle che sono le possibilità, c'è un tema di meteo che andrà a peggiorare - ha detto Curcio -. Probabilmente ci sarà bisogno, questo lo stabiliranno i sindaci, anche di evacuazioni preventive del territorio che è stato colpito. In questo senso si sta facendo il possibile per supportare le persone».E i comuni hanno immediatamente recepito le indicazioni della Protezione civile, già nella serata di ieri: «Evacuazioni preventive in corso a Montemurlo, Montale e Prato in corrispondenza delle rotture dei torrenti Agna e Bagnolo, circa 1200 persone. Allestiti punti di accoglienza negli spazi comunali e palestre». Ha comunicato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani sui social. Il sindaco di Montemurlo Simone Calamai, ha fatto un appello per trovare volontari per fare i sacchi di sabbia da distribuire nelle zone più a rischio e altre località nelle vicinanze si stanno organizzando. Giani ha anche precisato che le evacuazioni preventive sono di competenza del sindaco, noi possiamo consigliare poi è il sindaco a determinarle con un'ordinanza. Facendo il punto della situazione Curcio ha anche spiegato: «Oggi abbiamo più di 1.000 volontari che stanno lavorando, ci sono sei colonne mobili in arrivo, cinque colonne mobili di volontariato nazionale, quindi i mezzi ci sono - ha affermato Curcio -.». È pronto, in caso di necessità anche l'esercito che fa parte del sistema di protezione civile: «L'esercito è disponibile come le altre forze armate - il commento di Curcio -. Qualora ci fosse la richiesta di un lavoro particolare noi chiederemmo le disponibilità e sono certo che verrebbe data». --