Oggi, 31 ottobre 2023, siamo a scuola: il meteo rileva una temperatura massima di 19°C e una minima di 11°C. Da una settimana, nella maggior parte delle scuole e degli enti pubblici, sono stati accesi i riscaldamenti con il risultato che, in molti casi, c'è stato bisogno di aprire le finestre per il troppo caldo.

Negli ultimi anni le temperature medie di ottobre si sono drasticamente alzate: dal 1988, anno in cui la temperatura media di ottobre fu di 14,6° C, si è arrivati, nel 2022, alla temperatura media di 18° C. Continuando a seguire questa tendenza, alcuni studi hanno previsto che, nei prossimi decenni, si raggiungeranno i 50°C nei mesi estivi in pianura padana, a causa dell'effetto serra.

Il riscaldamento degli edifici è una delle maggiori fonti di CO2 e di polveri sottili, contribuendo alla diffusione nell'aria di oltre il 50% del PM 2,5 e PM10, particelle dal diametro inferiore ai 10 micron molto dannose alla salute.

Facciamo quindi il punto della situazione. L'accensione del riscaldamento è stabilita annualmente per decreto in base alla zona geografica: in Lombardia, ovvero la zona E, possono essere accesi dal 15 ottobre al 15 aprile, ma spetta ai sindaci l'ultima parola.

Molti Comuni, come Pavia, hanno deciso di posticipare la data di accensione al 22 ottobre con una durata di accensione non superiore alle 6 ore giornaliere fino al 5 novembre, ma non sarebbe stato il caso di posticipare ancora, alla luce dei dati meteo?

Il freddo sta arrivando e ci chiediamo: tutti i cittadini sanno qual è il limite massimo consentito di temperatura? L'ordinanza del Comune di Vigevano lo specifica chiaramente: essendo "il Comune sensibile ai temi della sostenibilità ambientale, della tutela ambientale e della qualità dell'aria" ordina "la riduzione di 1°C della temperatura... ossia 19°C più 2°C di tolleranza" (visti il Regolamento UE 2022/1369; il Piano nazionale di contenimento dei consumi di gas del 6/09/2022; gli artt. 4 e 5 del DPR n. 74 del 2013; l'art. 7 della DGR XI-3502 del 5/08/2020).

E a Pavia? Ci chiediamo: saremo in grado di gestire il riscaldamento rispettando la legge? L'anno scorso, dopo le proteste per il freddo, ecco che nei mesi di gennaio e febbraio nelle scuole c'erano finestre aperte per il caldo eccessivo, mentre a lezione si parlava di sostenibilità ambientale!

Come fare per poter monitorare la temperatura nelle scuole? In città ci saranno scuole dotate di termovalvole, ne faranno un uso adeguato per ottimizzare benessere e risparmio energetico? Infine: saremo disposti a qualche piccolo cambiamento di abitudini, come vestirsi di più e a strati, per poter ridurre le emissioni di CO2 e di agenti inquinanti?

Non siamo abituati a pensare agli effetti dei nostri comportamenti. Qualche giorno fa eravano su un bus cittadino: faceva molto caldo perchè era impostata una temperatura di 24 gradi, fastidiosa non solo per i passeggeri ma anche per l'autista. Quale rimedio allora? Accendere l'aria condizionata!

Nei prossimi anni ci chiederemo: perché come cittadini, studenti, genitori, insegnanti, amministrator i non ci siamo impegnati di più a evitare gli sprechi?

Andrea Greco

Riccardo Castoldi

Ginevra Bassolino

Giulia Gasparino

Giulia Nicolae

Giorgia Omodeo

Daniela Scuro

classe 3DSU

Liceo "A. Cairoli" - Pavia

(Progetto Reti di scuole

per la sostenibilità

e l'orientamento).

Andrea Greco Riccardo Castoldi Ginevra Bassolino Giulia Gasparino Giulia Nicolae Giorgia Omodeo Daniela Scuro