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Maria Fiore / PAVIASono senza gas per cucinare e, in alcuni casi, senza acqua calda per lavarsi. La burocrazia che accompagna le procedure per il superbonus 110% sta rallentando i lavori per lo spostamento dei contatori in un palazzo di Pavia, il condominio Speranza di via Fratelli Cervi 16, dove abitano 36 nuclei familiari (14 vivono in appartamenti del Comune) e dove da qualche mese sono partiti i lavori di adeguamento energetico.A settembre sono cominciati anche gli interventi per spostare i contatori (per poter installare il cappotto ma anche perché le norme lo richiedevano) ma a oggi ancora venti alloggi non hanno l'allaccio del gas.«C'è un rimpallo di responsabilità tra la ditta che sta facendo i lavori, il gestore della rete e i fornitori del gas - dice Antonio Mancini, uno dei consiglieri del condominio, figura che fa da raccordo tra l'amministratore e gli inquilini -. Ciò che è incomprensibile è che per gli alloggi comunali, che sono 14 su 36, non ci sono stati ostacoli e hanno tutti il gas. I proprietari degli altri appartamenti invece no. C'è chi ha dovuto comprare le piastre per cucinare e chi scalda l'acqua per lavarsi». i documenti da produrrePer Antonio Baldassarre, anche lui consigliere del condominio, «i disagi sono tanti anche perché nel palazzo abitano tanti anziani - dice -. A ciascuno viene richiesto di produrre documenti che sembrano non bastare mai, c'è sempre qualcosa che manca».Va precisato che per cinque appartamenti, che si trovano nella scala A, i lavori sono iniziati pochi giorni fa, quindi servirà almeno un'altra settimana per concluderli (la ditta aveva messo in preventivo una decina di giorni). Nella scala B, dove gli alloggi senza gas sono otto, i lavori sono cominciati il 23 ottobre.Sono senza gas anche tre proprietari della scala C, dove i lavori sono iniziati il 16 ottobre, e tre proprietari della scala D, dove l'avvio dei lavori risale addirittura al 9 ottobre. Tra questi c'è Amedeo Laneri, che è anche consigliere condominiale: «I lavori sono finiti e c'è stata la certificazione ma al momento di allacciare il gas sono cominciati i problemi - dice -. I documenti sono sempre incompleti, ma il lavoro sulla documentazione avrebbe dovuto farlo l'amministratore del condominio». «troppa burocrazia»Uno dei documenti inviati a un proprietario dal gestore della rete, Ld Reti, la dice lunga sulla complessità burocratica e tecnica delle richieste: «Sono stati consegnati due allegati compilati da due installatori diversi, scegliere l'installatore incaricato alla messa in servizio e consegnare il suo allegato. Sul modulo Rtc indicare che il piano cottura è con termocoppia».Il documento fa riferimento a due installatori diversi, che hanno avuto l'incarico di procedere per i lavori dei contatori. «Ma non si può chiedere ai proprietari di reperire la documentazione», dicono i residenti.la voce della dittaI lavori del superbonus 110% nel palazzo di via Acerbi sono eseguiti dalla ditta Sitalcea di Antonio Cua, che spiega: «I disservizi non possono essere addebitati alla ditta, ma dipendono dai fornitori. In ogni caso nessuno è al freddo e quasi tutti hanno l'acqua calda perché hanno il boiler elettrico». La ditta spiega anche che «i lavori di spostamento dei contatori erano necessari perché il 99% delle unità immobiliari avevano al proprio interno un impianto del gas non a norma» e Luca Piacentini, socio del direttore lavori e coordinatore per la sicurezza, aggiunge che «solo per tre proprietari della scala D i tempi sono stati più lunghi del previsto, per gli altri erano stati così programmati e i proprietari sono stati tutti avvisati». --