VADO LIGURE (Sv)
L'avvio della partita è del Vado, i due finali di tempo del Derthona. Se la squadra locale colpisce quando i bianconeri non si sono ancora resi conto di essere in Liguria, i tortonesi accorciano e poi riequilibrano quando i savonesi pensano di essere già nello spogliatoio e finisce 2-2, con qualche paura da parte del Derthona di perdere ulteriore contatto con il vertice e soprattutto di subire la seconda sconfitta consecutiva in tre giorni.
la cronaca
Invece si chiude mantenendo lo stesso ritardo di sei punti dall'Alcione capolista, che a sua volta ha pareggiato allo scadere, e subendo il sorpasso a opera di sole due squadre e l'aggancio da parte di una terza, piazzandosi così al quinto posto, in un girone in cui, tolte la prima e l'ultima, vede ben 18 squadre in dieci punti. Il Derthona, che ritrova Gulli da titolare salvo poi perderlo per infortunio dopo 15', viene preso d'infilata già al 3' minuto, con Donaggio che da solo a centro area raccoglie la respinta della difesa su un primo tiro da lontano.
E il Vado vuole chiudere la pratica in fretta, proponendosi al tiro con Capra e lasciando al Derthona il solo tiro di Gulli, sui postumi del quale il centrocampista è poi costretto ad uscire. Al 17' il raddoppio, con Capra che raccoglie un lancio lungo sul filo del fuorigioco e in accelerazione si beve sia Daffonchio che Rossi per poi insaccare di potenza. La squadra bianconera cerca di riprendersi e solo nel finale imbastire qualche contropiede, senza però trovare la porta. Allo scadere, al 46', su punizione di Toniato è ancora una volta il centrale Rossi a dettare il passaggio con il suo movimento e ad accorciare le distanze, una movenza già vista diverse volte che fa del centrale al momento il capocannoniere bianconero con 4 reti. Perdura infatti il momento negativo delle punte, con Merkaj che con le sue iniziative ispira diverse azioni. Nella ripresa il Derthona ci crede e spinge in avanti, a costo di scoprirsi al contropiede ligure: in avvio Merkaj impegna il portiere e Robotti tira a fil di palo, poi una doppia parata del portiere Fresia prima su Lacava e poi su Manasiev, poi ancora su punizione su Merkaj l'estremo si supera. A quel punto il tecnico Daidola immette Saccà e Amaradio, ricavandone questa volta dinamismo ed efficacia. Continua la pressione dei padroni di casa: il Vado si lancia in contropiede, fermato due volte in fuorigioco nonostante la palla sia finita entrambe le volte in porta.
Al 48' la palla buona, con un cross da destra di Merkaj che si fa tutta l'area, sul quale si butta Saccà calciando di forza e raddrizzando la partita, per un Derthona che dà ancora prova di grande carattere e risorse, senza la minima voglia di arrendersi. —
Stefano Brocchetti
Stefano Brocchetti