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Napoli per il riscatto, per «cambiare questo momento» e dimostrare «di essere continui, costanti, sul pezzo per 95'»: per il Milan dopo la doppia sconfitta con Juventus e Psg, scendere in campo al Maradona diventa «l'occasione per dimostrare di essere una squadra migliore». Vincere è d'obbligo. L'Inter affronterà nel tardo pomeriggio la Roma, nella sfida delicata del ritorno di Lukaku. Perdere vorrebbe dire per il Milan rischiare di veder allontanarsi il treno scudetto. C'è da rilanciare l'annata e soprattutto lo spirito. Perché la sconfitta del Parco dei Principi ha lasciato strascichi emotivi. L'umore di Pioli«Nervi tesi dopo il Psg? Sì, ed è giusto che sia così. Diamo il massimo per ottenere il meglio e non è stato così. Sono stati nervi tesi, ma giusti. Ci mancherebbe che dopo una sconfitta fossimo stati sereni e sorridenti», ammette Pioli. Sguardi bassi e qualche parola che andava chiarita. Come le dichiarazioni di Davide Calabria che - dopo la sconfitta con i parigini - aveva chiamato tutti all'impresa. «Chi non ci crede resti a casa», disse. Ma non c'erano riferimenti ai compagni di squadra, parola di Pioli. «Abbiamo parlato e tutto è chiarito, tutto a posto. In sala stampa mi sono state riportate parole non veritiere e questo ha creato un po'di confusione. Parlava dell'ambiente, non dei compagni. Noi ci crediamo», mette un punto il tecnico. Impegno e dedizione sono assicurati dall'allenatore. Ci crede anche il club, almeno a sentire le parole dell'ad Giorgio Furlani alla premiazione per le 200 panchine in rossonero di Pioli: la speranza è festeggiare a maggio. «Lavoriamo con una proprietà ambiziosa - conferma - una proprietà che ha strutturato la società per avere tante soluzioni e pensare in grande. Ha fatto sì che la squadra sia competitiva. Il nostro obiettivo è vincere il campionato, questo è sicuro. Non ci saremo solo noi a volerlo vincere ma il nostro obiettivo deve essere questo. Gli scontri diretti persi? È inutile pensare a quanto fatto ieri, è storia. Bisogna vivere il presente. La prossima partita è la più importante». La carica di GarciaIn casa azzurra, dopo le sconfitte dello scorso anno con l'eliminazione dalla Champions League, sono tante le motivazioni per il Napoli, che torna al Maradona dopo aver vinto le due partite in trasferta, mentre in casa le ultime due le ha perse, contro Real Madrid e Fiorentina. È un bivio per la squadra di Rudi Garcia, che si trova di fronte un Milan andato ko contro Juventus e Psg. «È un match che giochiamo in casa contro un avversario diretto e abbiamo grande voglia di vincerla», afferma il tecnico, che sa quanto sia importante il risultato del Maradona per la sua stessa permanenza a Napoli e quanto sia importante anche per il presidente De Laurentiis, che in questi giorni è stato una presenza fissa nel ritiro di Castel Volturno. «Siamo in una fase interessante - prosegue Garcia - e vogliamo proseguire. So che i miei giocatori danno il meglio per provare a vincere, sono contento del loro atteggiamento a Verona e a Berlino. In Germania potevamo giocare meglio ma abbiamo avuto comunque l'atteggiamento giusto». --