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Adriano Agatti /StradellaLa violenza sessuale è proseguita per due anni su un'amica quindicenne della figlia. Il responsabile è stato scoperto, processato e, al termine dell'iter giudiziario, la condanna è diventata definitiva: un uomo di 60 anni che abita nello stradellino è stato arrestato dai carabinieri ed è stato rinchiuso nel carcere di Pavia, a Torre del Gallo. Dovrà scontare una condanna a quattro anni e cinque mesi. L'accusa è decisamente pesante: il responsabile degli abusi era stato scoperto perchè la vittima aveva raccontato tutto ai genitori. Il 60enne dovrà anche risarcire i danni fisici e morali patiti dalla studentessa.Le violenze, secondo la ricostruzione effettuata dai carabinieri, erano iniziate nel 2015, otto anni fa, ed erano terminate due anni dopo, nel 2017. L'uomo era stato scoperto ed era stato segnalato alla procura della repubblica di Pavia con l'accusa di violenza sessuale aggravata dalla minore età e continuata.iter giudiziarioDa lì era iniziato l'iter giudiziario che lo ha portato alla condanna definitiva e, dall'altro giorno, al carcere. E' comunque evidente che i legali dovrebbero chiedere l'affidamento ai servizi sociali. Dalla ricostruzione effettuata sembra che l'uomo avesse approfittato della continua presenza a casa sua di una studentessa di 15 anni, la migliore amica della figlia. Le ragazze erano spesso insieme e l'uomo, all'insaputa della figlia, si è invaghito. E' riuscito a conquistare la fiducia della ragazzina e dalle battute è passato alle avances sessuali.due anni di abusiUna situazione che, purtroppo, è proseguita nel tempo ed è proseguita per la bellezza di circa due anni. Probabilmente sono stati i genitori della ragazza ad accorgersi che c'era qualcosa che non andava ed hanno avvisato i carabinieri. Poi è stata la stessa 15 enne che, in compagnia dei genitori, ha sporto denuncia alla caserma dei carabinieri. Sono stati eseguiti diversi accertamenti (anche intercettazione telefoniche e ambientali) e il racconto delle violenza subìte dalla ragazza è stato confermato. Il 60enne è così finito sotto processo. Non è certo l'unico caso di abusi su minori nella nostra provincia. Ogni giorno negli uffici delle forze dell'ordine arrivano denunce o semplici segnalazioni che, comunque, devono sempre essere verificate. --© RIPRODUZIONE RISERVATA