Defibrillatori nei condomini contro gli infarti in casa
Giovanni Scarpa / paviaUn defibrillatore per ogni palazzo. La campagna perchè ogni edificio cittadino sia dotato di questo strumento salva-vita è stata lanciata da Confedilizia, insieme ad amministratori di condominio, Areu, 118 e l'associazione "Pavia nel cuore", perchè il prima possibile tutti gli edifici abitati possano avere a disposizione un defibrillatore. L'incontro, organizzato nella sede di Confedilizia Pavia, aveva la finalità di far conoscere agli amministratori di condominio il funzionamento del sistema di emergenza urgenza lombardo e di sensibilizzare gli amministratori al problema degli arresti cardiaci. Che, cosa poco nota, costituiscono uno dei principali fattori di mortalità in Italia e nella maggior parte dei casi (oltre il 70%) avviene proprio in ambito domestico. Come spiega Alessandra Palo, direttore di AAT Pavia presente all'incontro con Enrico Contri, rianimatore Areu ed Enrico Baldi presidente dell'associazione Pavia nel cuore.arresti cardiaci, 78% in casa«Il 78% degli arresti cardiaci avviene in casa _ conferma Palo _. Quindi l'idea di avere defibrillatori nei condomini, soprattutto quelli con molti inquilini, ci è sembrata un'idea di grande rilevanza. Le nostre associazioni sono pronte a fare corsi gratuitamente per insegnarne il corretto utilizzo. Per questo abbiamo garantito di dare immediato supporto pratico agli amministratori. Questa è stata l'occasione per fare cultura della prevenzione, con un bacino d'utenza importante visto che, appunto, la maggior parte degli arresti cardiaci avviene in casa. Nella catena della sopravvivenza, la parte più importante la fa chi arriva per primo. E se chi arriva per primo non ha la più pallida idea di cosa sia un defibrillatore o un massaggio cardiaco, il resto non ha più importanza. Altro punto: se i defibrillatori nei condomini saranno censiti e compariranno nel portale regionale, la sala operativa potrebbe identificare l'indirizzo della persona colpita da attacco cardiaco grazie ad una "mappa" in cui risulti dove nelle vicinanze è presente un Dae. Il potenziale per salvare vite sarebbe enorme».nessun condominio ne è dotato«Siamo assolutamente convinti della bontà di questa iniziativa _ sottolinea Enrico Baldi _. La nostra idea è quella del condominio salva-vita, per intenderci. Oggi a Pavia non esiste alcun palazzo dotato di defibrillatore, a parte uno ancora in fase di costruzione nella zona di via San Giovannino. L'età media, inoltre, è sempre più alta e ci sono sempre più anziani nei palazzi. Un dato su cui riflettere».L'iniziativa è piaciuta anche ad Anaci, l'associazione degli amministratori. «Non può che trovarci d'accordo questa campagna _ dice il presidente pavese Riccardo Tarrini _ e anche noi, da tempo, stiamo dialogando con le istituzioni per realizzare il progetto». Soddisfatto il presidente di Confedilizia, Franco Lardera: «E' una iniziativa a cui teniamo in modo particolare e andremo avanti per concretizzarla». --