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BRONILa comunità religiosa e civile di Broni ha salutato domenica, alla messa delle 18.30, l'arciprete monsignor Mario Bonati, che lascia dopo 22 anni la parrocchia. Tantissimi fedeli erano presenti alla funzione nella basilica minore di San Pietro, insieme alle autorità, alle associazioni, ai gruppi parrocchiali e a diversi sacerdoti. Dopo il ringraziamento a nome della parrocchia di Emilio Gallopin, al termine della funzione è intervenuto il sindaco di Broni, Antonio Riviezzi: «In tutti questi anni, don Mario ha guidato la nostra comunità con una dedizione straordinaria e non c'è stato un solo istante in cui non abbia pensato e agito a favore di chi più aveva bisogno - ha ricordato il primo cittadino -. Nonostante la natura laica del mio ruolo, sento la responsabilità di ringraziare don Mario per tutto ciò che ha fatto per la nostra città. Questo ringraziamento va al di là degli aspetti soggettivi o del significato religioso del suo lavoro, poiché la figura del sacerdote non è esclusiva dei credenti, ma può essere, e in questo caso è stata, un punto di riferimento per l'intera comunità». Visibilmente commosso, don Mario ha ringraziato quanti hanno lavorato con lui e, riprendendo l'immagine della staffetta, usata dal presidente del consiglio parrocchiale, Enrico Ferrari, al suo arrivo a Broni nel 2001, ha voluto augurare buon lavoro al suo successore. I ragazzi dell'oratorio gli hanno poi consegnato un regalo. A sorpresa è arrivata anche la visita del vescovo di Tortona, monsignor Guido Marini, che ha ringraziato don Bonati per il servizio in parrocchia a Broni e come vicario generale della diocesi. La parrocchia si prepara ora all'arrivo del nuovo parroco, don Gian Paolo Civillini: l'ingresso sarà domenica, alle 10.30, con l'accoglienza in piazza Garibaldi e il saluto del sindaco Riviezzi e del sindaco di Savignone, dove don Civillini ha svolto finora il suo ministero; poi la messa con il vescovo Marini. --O.M.