Maria Fiore / BRONI

La Provincia revoca le autorizzazioni rilasciate nel 2015 e la cantina di Terre d'Oltrepo, per quello che riguarda gli stabilimenti di Broni e Casteggio: si ritrova senza più la possibilità di scaricare le acque reflue. Sul provvedimento, notificato nei giorni scorsi, i legali della società stanno preparando il ricorso al Tar per chiedere la sospensiva in via d'urgenza.

La revoca delle autorizzazioni da parte della Provincia, infatti, impone di trovare alternative per non bloccare la produzione e la lavorazione del vino.

«Stiamo risolvendo il problema per ora appoggiandoci a servizi che portano via i reflui su gomma – spiega l'amministratore delegato di Terre, Umberto Callegari –. La cantina, quindi, non è ferma anche se questa soluzione è per noi parecchio onerosa. Purtroppo – aggiunge l'amministratore – c'è una questione tecnica che riguarda i limiti di quantità dei reflui autorizzati nel 2015, che dovevano essere rivisti. Una questione tutta burocratica che le passate gestioni della società non hanno saputo risolvere».

il provvedimento

La revoca è stata notificata subito dopo la vendemmia, una fase in cui gli scarichi nelle fognature di norma aumentano. Le Aua, le Autorizzazioni uniche ambientali, rilasciate otto anni fa, risultano sottodimensionate rispetto alle esigenze della cantina (di fatto i limiti sono quelli previsti per uno scarico domestico e non industriale).

Un paio di settimane fa quindi, in seguito a ispezioni di Ato, l'Ambito territoriale ottimale della Provincia di Pavia che controlla i servizi pubblici di acquedotto e fognature, le autorizzazioni a scaricare sono state revocate. «La cantina sta facendo il possibile per essere in regola e adeguarsi – spiega l'avvocato della cantina, Pietro Gabriele Roveda, che sta preparando il ricorso al Tribunale amministrativo regionale contro il provvedimento –. Il problema dipende a monte dalla non ricettività dei depuratori, che non sono stati ampliati». La cantina ha chiesto tempo fa di poter realizzare i depuratori ma le autorizzazioni non ci sono.

il ruolo delle istituzioni

«Le istituzioni – spiega ancora l'amministratore delegato Callegari – ci stanno sostenendo. Da Provincia e Regione c'è la volontà di appoggiare la sfida che la nuova gestione ha intrapreso mesi fa: ricostruire la credibilità dell'azienda e del territorio. Stanno arrivando risultati importanti e l'obiettivo è fare ancora meglio, in un'ottica di trasparenza. Siamo quindi fiduciosi che la situazione possa risolversi, anche se c'è chi tifa contro».

Sulle ispezioni di Ato l'amministratore aggiunge: «Sorprende che ci siano state diverse verifiche negli ultimi tempi, mai fatte prima. Ci saremmo aspettati una maggiore flessibilità – dice Callegari –. Ma affronteremo il problema una volta per tutte».

Maria Fiore