Inciampò nella buca il Comune condannato a risarcire 6mila euro

Sandro Barberis / stradella

Quella buca nella strada, in via Allea, rischia di costare oltre 6mila euro al Comune di Stradella. Sì perché il tribunale civile di Pavia, almeno in primo grado, ha ritenuto il municipio responsabile dell'infortunio da 20 giorni di prognosi occorso ad una donna di 56 anni mettendo il piede proprio in quella buca e cadendo a terra. Una vicenda che risale al 27 settembre 2019 e si è conclusa a quattro anni di distanza, negli scorsi giorni, in tribunale a Pavia. La donna, rappresentata dagli avvocati Jacopo e Giada Corona, ha spiegato in tribunale che stava attraversando via Allea per raggiungere «il marciapiede opposto di via Cesare Battisti utilizzando le apposite strisce pedonali, quando, giunta all'altezza del civico 51, nell'eseguire l'attraversamento poneva il piede sinistro in una buca di modeste dimensioni, ma profonda circa 10 centimetri e dal fondo disconnesso». Buca che secondo la signora, che era insieme alla figlia, «non era segnalata». Così la 56enne era caduta a terra, riportando una lesione del malleolo sinistra con una prognosi di 20 giorni. Era stata soccorsa dalla figlia che era con lei e da due passanti, e poi curata all'ospedale di Stradella. Il Comune, difeso dall'avvocato Maurizio Chiesa, ha provato ad escludere la propria responsabilità. Ma il giudice Giacomo Rocchetti ha spiegato che non c'è nemmeno un concorso di colpe nell'incidente e che quindi la responsabilità per la situazione di quella buca «è esclusivamente del Comune». Per questo il municipio è stato condannato a pagare 6.190 euro di danni e più di 4mila tra spese legali e consulenze.

Sandro Barberis