Vini Oltrepo, prezzi in ascesa Riesling e Pinot nero: più 28%
Luca Simeone / paviaSegnali positivi, sul fronte dei prezzi all'ingrosso, per i vini sfusi dell'Oltrepo, in controtendenza rispetto a quanto accade a livello nazionale, e con percentuali di crescita in alcuni casi molto rilevanti. È il bilancio che emerge dal report di Unioncamere sull'andamento del primo semestre dell'anno rispetto allo stesso periodo del 2022. Ottavia Giorgi Vistarino, che è anche vicepresidente del Consorzio tutela vini Oltrepo Pavese, fa però notare come in generale si partisse da prezzi bassi. Il report ad ogni modo conferma come, sempre in Oltrepo, la vendemmia 2023 abbia permesso di recuperare volumi produttivi rispetto alla forte flessione dello scorso anno. in controtendenzaIl quadro generale italiano del settore mostra una sofferenza «sia sul fronte della domanda, con la frenata delle esportazioni e le difficoltà delle vendite sul mercato interno a causa dello scenario inflattivo, sia dal lato dell'offerta, con la crescita delle giacenze», rileva il report, mentre «nonostante la riduzione dei costi energetici, le aziende hanno continuato a dover fronteggiare dei costi di alcune materie prime utilizzate in vigna e in cantina, quali ad esempio vetro, carta, cartone, che, pur mostrando un'attenuazione rispetto ai livelli raggiunti a fine 2022, sono rimasti su valori storicamente elevati». Tutto questo ha avuto un impatto negativo sui prezzi all'ingrosso, in continua flessione nel periodo gennaio-giugno 2023.Ma come si diceva, la Lombardia ha registrato una tenuta migliore, mentre i vini oltrepadani hanno addirittura conosciuto una dinamica dei prezzi opposta rispetto a un anno fa.Nel dettaglio, infatti, al lieve incremento nel corso del semestre si accompagna il confronto nettamente positivo - nei listini della Camera di commercio di Pavia - con il primo semestre del 2022, con incrementi di quasi il +30% per il Riesling e il Pinot Nero (vinificato in rosso) e aumenti del +10% circa per Barbera e Bonarda. Più in dettaglio, il Riesling è salito a 0,90 euro al litro (+28,6%) il Pinot nero vinificato in rosso a 1,30 (+28,5%), il Barbera a 1 euro (+11,1%) la Bonarda a 1,15 (+9,5%), mentre il Sangue di Giuda risulta stabile a 1,25. «prezzi ancora bassi»Quanto alle denominazioni dell'Oltrepo «quotate sulla piazza milanese, spicca la crescita congiunturale del Pinot nero (+13,2% rispetto al semestre precedente) e della Bonarda (+9,5%). Sulla scia di tale ripresa, le quotazioni della Bonarda sono tornate su livelli leggermente superiori rispetto a inizio 2022 (+4,9%). Dinamica congiunturale positiva ha interessato anche il Riesling Italico (+4,8%)».Per Ottavia Giorgi Vistarino (Conte Vistarino di Rocca de' Giorgi) i buoni risultati vanno inquadrati in un contesto ancora debole: «Noi siamo usciti anni fa dal mercato dei vini sfusi. Nonostante gli aumenti i prezzi dei vini dell'Oltrepo restano bassi, inoltre ci sono ancora forti oscillazioni. C'è una risalita ma non compensa i maggiori costi». Bene la produzione: «la Lombardia in effetti fa eccezione e con la vendemmia 2023 c'è un recupero rispetto all'anno scorso. La domanda però è in calo per i prodotti entry level, di fascia bassa, mentre per quelli di fascia più alta tiene. Resta il fatto che l' Oltrepo fa fatica a farsi riconoscere la qualità dal mercato». --