«Fuori i migranti che sono un rischio per la sicurezza». L'Europa ha paura. Gli attentati di Arras e di Bruxelles, gli allarmi bomba a catena, le piazze arabe in rivolta hanno spinto i vertici comunitari a rivedere, in senso restrittivo, uno dei pilastri del Patto sulla migrazione e l'asilo, quello sui rimpatri. Sul pacchetto legislativo l'Eurocamera non ha ancora preso posizione e ciò rende più agile una correzione di rotta. Che per Bruxelles è necessaria. «A chi è considerato una minaccia e ha ricevuto un ordine di rimpatrio attualmente può essere chiesto di andarsene volontariamente. Dobbiamo cambiare con urgenza questa situazione», ha detto Ursula von der Leyen. Le parole della presidente dell'esecutivo Ue hanno anticipato ciò che, alla riunione dei ministri dell'Interno a Lussemburgo, verrà proposto ai 27: sui rimpatri di chi può attentare alla sicurezza la discrezionalità dei Paesi membri deve finire. Siano «obbligatori» . —