I consumi delle famiglie italiane sono fermi ma sono sempre più cari a causa dell'inflazione. Nel 2022 la spesa è stata in media di 2.625 euro a famiglia, l'8,7% in più rispetto all'anno precedente, ma la crescita in termini reali – spiega l'Istat – risulta «pressoché nulla»: è calata del 2,5% per le famiglie meno abbienti ed aumentata dell'1,8% per le famiglie con maggiore disponibilità economica. Insomma un «effetto ottico», come sottolinea Confesercenti che prevede lo stesso scenario anche nel 2023: «Il caro vita gela i consumi degli italiani, costringe le famiglie a spendere di più per acquistare meno», denuncia l'associazione. Nell'analisi dell'Istat aumentano i divari tra Nord e Sud, tra più ricchi e più poveri.

Le scelte delle famiglie

E, con le famiglie che «sembrano essersi adattate alle sfide della fiammata inflazionistica», cambiano le abitudini di spesa. Ora «si risparmia anche sulla spesa alimentare» (sale dal 24,5 al 29,5% la quota di chi dichiara di averne limitato quantità o qualità).

E mentre nel 2021 erano state tagliate soprattutto le spese in viaggi e vacanze, si è passati nel 2022 a ridurre di più anche acquisti più essenziali: è quella per abbigliamento e calzature la spesa che le famiglie italiane dichiarano di aver maggiormente tagliato.

La spesa non alimentare cresce del 10% ed è aumentata per quasi tutte le voci di spesa, tranne che per bevande alcoliche e tabacchi, mobili, articoli e servizi per la casa, istruzione, che rimangono stabili.

La casa

Anche nel 2022 la quota di spesa più elevata è quella per abitazione, acqua, elettricità, gas e altri combustibili: sale al 38,5% dal 37,8% dell'anno prima. Restano nel frattempo piuttosto ampi i divari territoriali: 782 euro di differenza tra la spesa massima del Nordovest e quella minima del Sud, ed erano 748 euro nel 2021. E continuano ad accentuarsi le differenze nei livelli di spesa tra le famiglie composte solamente da italiani rispetto a quelle in cui tutti i componenti sono stranieri (952 euro in più, erano 850 l'anno prima). L'aumento delle spese delle famiglie, poi, è maggiore nelle Isole (+10,7%), seguite dal Centro (+9,6%) e dal Sud (+9,5%), mentre Nordovest e Nordest si mantengono al di sotto del valore nazionale (rispettivamente, +8, 1% e +7,5%). I livelli di spesa più elevati, e superiori alla media nazionale, continuano comunque a registrarsi nel Nordovest (2.900 euro), nel Nordest (2.845 euro) e nel Centro (2.795 euro), mentre sono più bassi (e inferiori alla media nazionale) nelle Isole (2.196 euro) e nel Sud (2.118 euro) . —