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Maxi deduzione per le assunzioni a tempo indeterminato, che sale ulteriormente nei casi di mamme o donne disoccupate, giovani ed ex beneficiari del Reddito di cittadinanza fino a toccare il 130%. Sconto del 50% sulle tasse per le imprese che tornano a produrre in Italia. Rafforzamento dei fringe benefit - i bonus aziendali in forma di beni e servizi - che non vengono tassati, più alti per i lavoratori con figli per i quali arrivano a 2 mila euro. Sgravi sui premi di produttività. Sono le novità in tema di lavoro e occupazione che arrivano con la manovra e il decreto legislativo sulla riforma fiscale. Per il 2024 si prevede dunque una maxi-deduzione del costo del lavoro per le imprese che assumono a tempo indeterminato: il 120%, che arriva fino al 130% se ad essere stabilizzati sono mamme di almeno due figli minori, donne prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi, under 30, ex percettori del Reddito di cittadinanza e persone con invalidità. Previsti in legge di bilancio anche per il prossimo anno incentivi per le assunzioni di donne disoccupate, confermati i beneficiari dell'Assegno di inclusione e i giovani. Altra novità riguarda le imprese e le attività produttive che tornano dall'estero a investire in Italia, a cui viene riconosciuta una tassazione agevolata. La misura prevede la riduzione del 50% delle imposte sui redditi. L'agevolazione si applica nel periodo d'imposta in cui avviene il trasferimento e per i 5 anni successivi. Con un obbligo: se chi ne beneficia poi decide di andare via nuovamente, deve restituire quanto ricevuto, pagando anche gli interessi. --