Emergenza carcere Il sindacato: «Servono agenti e attrezzature»
VIGEVANO «Servono più agenti e nuova attrezzatura». Queste sono solo due delle richieste che i rappresentanti dei sindacati della polizia penitenziaria hanno portato all'attenzione della Commissione carceri di Regione Lombardia. Un incontro voluto dopo la visita della Consulta alla casa di reclusione della frazione Piccolini e, soprattutto, dopo le aggressioni di questa estate, che hanno portato ben 9 agenti in Pronto soccorso per lesioni, ferite, contusioni e persino ustioni. «Alla casa di reclusione di Vigevano - hanno detto i sindacalisti - vi è una pesante carenza d'organico: il deficit sfiora circa il 40%, dato che è destinato a crescere visto che molti sono vicini alla pensione. Per quanto riguarda le dotazioni, molti altri agenti hanno, per esempio, i bastoni distanziatori e lo spray al peperoncino. A Vigevano no. Anzi, qui spesso le dotazioni sono scadute, come i caschetti. Lo stesso potremmo poi dire dei mezzi di trasporto che sono scarsi e fatiscenti, l'automazione dei cancelli è pressoché inesistente e, in generale, tutti i luoghi di lavoro sono lontani dagli standard. Ecco perché diventa d'obbligo pretendere che almeno la sicurezza e l'incolumità del personale venga garantita». Non solo polizia penitenziaria: i sindacalisti hanno posto l'accento anche sulle possibilità di uscita e lavoro dei detenuti. «Ad oggi solo Caritas e Comune - hanno proseguito i sindacalisti - hanno sottoscritto accordi con la casa di reclusione e con il ministero della Giustizia, promuovendo interventi socialmente utili finalizzati all'inserimento lavorativo delle persone che stanno per terminare il periodo di reclusione. I vari direttori hanno provato a coinvolgere anche le associazioni di categoria, ma non c'è mai stata una risposta affermativa. E questo è davvero un peccato perché questi progetti rientrano appieno nel progetto di rieducazione dei detenuti». L'altra criticità riguarda la tossicodipendenza. «Sono tanti i detenuti con problemi di tossicodipendenza - hanno concludo i sindacalisti -. Il Sert su Vigevano è pressoché inesistente e per la polizia penitenziaria gestire anche questo problema è impossibile». Alessia Villa, presidente della Consulta regionale, di cui fa parte anche il vigevanese Andrea Sala, ha trascritto tutte le questioni sollevate dai sindacalisti dicendosi «pronta a lavorare su una progettualità concreta». --s.bo.