In Lombardia, nel settore delle esportazioni agroalimentari, alle spalle di Monza-Brianza e Pavia si piazzano Sondrio (+19,3%, 78 milioni di euro) e Bergamo (+18,9%, 718 milioni di euro). Minori gli incrementi percentuali di Lecco (13%, circa 180 milioni), Lodi (11,8%, circa 300 milioni), Varese (9,6%, 321 milioni), Milano (9,2%, 1,4 miliardi), Brescia (8,2%, 454 milioni), Mantova (7,2%, 511 milioni) e Como (3,6%, 222 milioni). Unica provincia in flessione è Cremona, con una variazione del -4,4% (406 milioni). «In una situazione di forte volatilità di prezzi e costi – ha detto ieri Gian Domenico Auricchio, presidente di Unioncamere Lombardia – l'agricoltura tiene grazie ai settori in cui è più specializzata e al crescente apprezzamento dei nostri prodotti agroalimentari all'estero. Le preoccupazioni riguardano invece la domanda interna, che ha iniziato a risentire dell'elevata inflazione.