pavia
«Questo progetto è nato 40 anni fa, prima della caduta del muro di Berlino». E' importante che Joan Fontcuberta lo chiarisca. Perché le foto in mostra non sono un prodotto dell'intelligenza artificiale (oggi sarebbe un gioco mescolare finzione e realtà). Sono analogiche, stampate da una pellicola. E insinuano dunque ancora di più il dubbio. Del resto Fontcuberta ha fatto della riflessione sulla legittimità della fotografia nella rappresentazione della realtà, un caposaldo della sua espressione artistica.
« Fauna è stata esposta per la prima volta nel 1985 a Barcellona – ha raccontato l'autore – Quando è arrivata al Moma di New York i visitatori erano spaesati. La critica del New York Time scrisse un articolo e lo titolò "E' molto bello. Ma è arte?". Il progetto anticipava di quattro decenni una discussione molto attuale, quella sul fake, sulla finzione».
Reazioni analoghe ha suscitato in altri musei del mondo, dall'Art Institute (Chicago) all'Institut Valencià d'Art Modern (Valencia), dal Museu Nacional d'Art de Catalunya (Barcellona), alla Maison Européenne de la Photographie (Parigi), dal Science Museum (Londra) al Museum Angewandte Kunst (Francoforte). I cataloghi sono quasi introvabili o in vendita a più zeri, come l'edizione spagnola del 1989 a 265 euro o quella disponibile iì negli Stati Uniti a 294.
Quella stampata da Mimesis è la prima edizione italiana del catalogo (25 euro). Fontcuberta l'ha realizzata dopo un soggiorno a Pavia la scorsa primavera per visionare la collezione di animali con malformazioni congenite. «E' nata una bellissima collaborazione con tutto lo staff del museo» ha detto raccogliendo un caloroso mapplauso. —