Senza Titolo

La vigilia del derby della Mole è stata molto movimentata in casa Juventus, mentre per il Torino il problema principale è capire come mettere insieme una difesa decimata dalle assenze per infortunio. Due i fatti di rilievo alla Continassa: la conferma della positività al doping di Pogba, che potrebbe preludere all'addio, e il nuovo aumento di capitale varato dal consiglio di amministrazione, 200 milioni di euro, per far fronte alle perdite dell'ultima stagione e quelle previste nel primo trimestre 2023/24. La Juve si prepara alla stracittadina con l'attacco orfano dei suoi pezzi da novanta, sull'altra sponda il grattacapo di Juric è il reparto arretrato: dovrà letteralmente inventarlo. Sotto la Mole sarà quindi il derby dell'emergenza. Le difficoltà La Juventus è senza Vlahovic e Chiesa, il Torino dal canto suo deve rinunciare a Buongiorno e Djidji, oltre a Sazonov che ha una caviglia malconcia e Zima che non è ancora pronto. In casa bianconera apprensione per Chiesa: «Ha fatto gli esami e non ha nulla, ma ha ancora dolore e l'ho visto preoccupato - spiega Allegri - e ho deciso di tenerlo fuori: voglio soltanto giocatori sani, non quelli mezzi e mezzi, e il mio staff lo sa bene». Così si apre il grande dubbio: chi ci sarà davanti nell'attacco bianconero? «Kean sta bene e giocherà» il primo ballottaggio sciolto da Allegri, con il classe 2000 che sarà alla seconda di fila da titolare. Poi c'è da capire se sceglierà Milik, al rientro dopo lo stop, o Miretti. Oppure, c'è la cosiddetta «allegrata»: «Yildiz è pronto, è più trequartista» le parole riservate al gioiellino turco. Juric adatterà Tameze a braccetto di destra: «È l'unica soluzione, giocherà in difesa». La voglia di vincere la stracittadina, però, è enorme sia da una parte che dall'altra. «Dovremo essere all'altezza, troveremo un Toro arrabbiato e dovremo battagliare perché le squadre di Juric sono sempre forti fisicamente» dice Allegri. «Sotto la Mole è un derby poco equilibrato, da quando sono qui ho imparato che non battiamo mai la Juve e questa cosa mi dà molto fastidio» risponde Juric. L'ultimo successo granata in casa bianconera risale al 1995, mentre da quando è presidente Cairo, dal settembre 2005, il Toro ha vinto un solo derby, nel 2015. «Questi numeri non devono essere un peso, ma uno stimolo a provarci» la richiesta di Juric ai suoi ragazzi. Pogba al capolinea Ieri è arrivato l'esito delle controanalisi di Paul Pogba. Gli esami svolti a Roma presso il laboratorio dell'Acqua Acetosa hanno confermato il risultato dei primi test, quelli del controllo nel post-partita di Udinese-Juventus, con l'assunzione di testosterone attraverso un farmaco non consentito in Italia. E a questo punto la palla passa al club bianconero che potrebbe decidere di chiudere il rapporto con il centrocampista francese. Le indagini andranno avanti e si concentreranno sull'intenzionalità o meno dell'assunzione della sostanza dopante, da questo poi si passerà alla squalifica per Pogba. --