Luca Simeone / pavia
L'identico testo in 154 osservazioni presentate per via Marangoni, in 136 per Borgo Ticino, in 147 per via Acquanegra, in 54 per via Bramante. Sono alcuni degli esempi citati dall'assessore all'Urbanistica Massimiliano Koch per spiegare come dopo un lungo lavoro di eliminazione dei doppioni le 4.190 osservazioni presentate da cittadini e comitati sulla variante generale al Pgt si siano ridotte a 207, che saranno oggetto a novembre di quattro o cinque sedute del Consiglio comunale per la fase finale del lungo percorso di approvazione del documento di programmazione urbanistica.
«CINQUE MESI PERSI»
Ma la quantità di osservazioni in fotocopia pervenute è stato il tema sul quale hanno insistito il sindaco Fabrizio Fracassi, l'assessore Koch e il dirigente del settore Urbanistica, Giovanni Biolzi, per esprimere il loro disappunto: «4.190 osservazioni presentate, penso che sia il record nazionale – ha esordito sarcastico Fracassi – è stato un lavoro immane quello arrivato a conclusione, sono stati persi cinque mesi di tempo, con quasi 100 ore straordinario, per protocollare, controllare e accorpare testi ripetuti più volte. Nessuno pensava che sarebbe arrivata una tale massa di lavoro inutile. Questa non è collaborazione per il bene della città ma un tentativo di ostacolare e ritardare gli sviluppi del Pgt. Una operazione scientifica di ostruzionismo che ritengo grave. Spero in un comportamento diverso da parte dei componenti del Consiglio comunale. La parte più importante del Pgt sono gli interventi di rigenerazione urbana: bloccarli o rinviarli sarebbe un danno per la città. E da responsabile della salute pubblica aggiungo che le bonifiche che stiamo facendo sono un grosso successo».
A rincarare la dose l'assessore Koch: «Le osservazioni rappresentano un contributo importante, ma non quattromila, con testi identici. Sono state un rallentamento del lavoro degli uffici, non un contributo alla città. Alla fine le 207 rimaste, su un Pgt di una città capoluogo, sono un numero modesto considerando anche che l'altro Pgt ne aveva avuti 250».
IL CARICO DA NOVANTA DI BIOLZI
Va anche detto che questa chiara volontà di ostacolare il percorso del Pgt deriva evidentemente da una forte opposizione, da parte dei vari comitati cittadini, in particolare per ciò che il Pgt prevede su alcune aree. E non andrebbe nemmeno sottovalutata - al di là del giudizio sulle modalità attuate - la capacità mostrata di organizzare questo dissenso diffuso.
Anche l'ingegner Biolzi, dopo aver sottolineato che pure «questo Pgt, come i precedenti, è stato fatto in casa, redatto quasi tutto da uffici degli Uffici dell'urbanistica», ha affondato il colpo: «Abbiamo passato mesi a catalogare e non controdedurre le osservazioni, tempo che non abbiamo potuto dedicare ad altre attività. E aggiungo un carico da novanta: anche sul regolamento edilizio adottato sono arrivate 2.177 osservazioni, ma soltanto 105 verranno portate all'attenzione del Consiglio comunale. Una delle osservazioni era composta da 57 punti, ed è stata replicata 240 volte. A Brescia sul regolamento edilizio sono arrivate appena 5 osservazioni».
Biolzi ha poi voluto ricapitolare quali sono a suo avviso i punti qualificanti del Pgt: «La considerevole riduzione del consumo di suolo, 278mila metri quadrati pari a 27 campi di calcio, il recupero delle aree dismesse, la decisione di puntare sul sistema dei servizi pubblici e sull'housing sociale, la forte semplificazione procedurale». —
Luca Simeone