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OmicidioLa Giustiziaancora feritaIl 7 dicembre 2021, poco dopo le ore 13 in località Saline di Tarquinia (Viterno), il prof. Dario Angeletti, docente allora di 53 anni di Biologia Marina presso l'Università della Tuscia, padre di due ragazzi, viene assassinato sulla sua auto, con due colpi di pistola sparati a bruciapelo dietro l'orecchio destro, da Claudio Cesaris, allora di anni 68. La vittima non conosceva il suo assassino e lo ha fatto salire sulla sua auto perché questi, simulando un malore, chiese un passaggio per raggiungere la sua vettura in un parcheggio poco distante, dove ha eseguito freddamente il suo intento, ripreso dalle videocamere di sorveglianza.Il 10 maggio 2023 la Corte d'Assise di Roma condanna in primo grado l'omicida a 25 anni per omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e da futili motivi per aver agito "nei confronti di persona che frequentava la ex compagna... dopo aver assunto informazioni sul conto della vittima, effettuato pedinamenti e sopralluoghi... essersi procurato un'arma diversa da quelle denunciate e con essa aver atteso che la vittima uscisse dal lavoro". A metà luglio, dopo poco più di due mesi dalla sentenza - che aveva comunque espresso, rispetto alle aspettative di tutti noi familiari ed amici della vittima, una congrua idea di "giustizia" - la stessa Corte che lo aveva giudicato concede all'omicida, sulla base di nuove cartelle cliniche, gli arresti domiciliari (fino ad allora per due volte negati) presso casa della sorella, con la possibilità di andare in ospedale a sottoporsi a chemioterapie e tornare tra accoglienti mura "domestiche".Siamo consapevoli che l'attuale condizione in cui si trova Claudio Cesaris, riguarda l'applicazione di un regime cautelare piuttosto che di esecuzione di una pena (finora c'è una sentenza di primo grado, ndr), e questo è giuridicamente e formalmente legale. Tuttavia, noi familiari ed amici lo viviamo come frutto di un sistema che lo fa apparire ingiusto per due ragioni, strettamente collegate tra di loro. Innanzitutto la natura del reato e le modalità con cui è stato pianificato e spietatamente commesso; in secondo luogo, l'abdicazione del sistema giudiziario al suo ruolo di garante super partes.A nostro parere, infatti, di qualunque gravità siano le precarie condizioni di salute di un omicida di questo livello, in qualunque momento ci si trovi dell'iter giudiziario, lo Stato ha il dovere di garantire assistenza e cure adeguate, nel rispetto del "senso di umanità" di cui all'art.27 della Costituzione, ma all'interno della condizione di reclusione, unica garanzia di una parvenza di Giustizia.Tutti accettiamo il principio di civiltà che "nessuno deve toccare Caino", ma non possiamo assolutamente rischiare di cadere nell'eccesso opposto di non rendere piena giustizia ad Abele, finendo per tenerlo sullo sfondo e considerarlo solo un "passaggio doloroso" sulla via della redenzione di Caino. Oltre ad Abele, e con lui, sono stati contemporaneamente uccisi anche tutti coloro che sono a lui legati e lo amano.Maria Elena Angelettia nome di familiari e amici di Dario AngelettiPaviaGiunta Fracassi,turismo e decoroSimone Marchesi, neo segretario provinciale del Pd, ha energicamente dichiarato: «L'amministrazione Fracassi ha fallito e lo si vede semplicemente girando per la città». Mi sorprende la dichiarazione che proviene da una persona che non abita a Pavia (Marchesi è di Sannazzaro) e che la vive occasionalmente, o di passaggio.Città più pulita, un turismo che funzioni? Credo che tutto ciò che di concreto l'amministrazione a guida Fracassi in questi anni ha fatto sia la migliore replica possibile a queste affermazioni. Il turismo a Pavia in questi ultimi anni è cresciuto assai, la città ha sviluppato a tal proposito, dopo la pandemia, una visione strategica senza precedenti.Innumerevoli sono state le iniziative promosse per l'Anno Agostiniano, che ha attratto e che sta attraendo a Pavia, custode delle spoglie di Agostino, turisti da ogni dove. Plurime sono poi anche le iniziative che saranno organizzate per la celebrazione dell'anniversario della Battaglia di Pavia, che ricorrerà nel 2025. Significative, inoltre, sono tutte le attività che sono state previste nell'ambito dei diversi progetti di rigenerazione urbana, da Waterfront alla Necchi, alla Neca e all'ex scalo ferroviario, che includono la realizzazione di una lunga serie di nuovi servizi (dai trasporti agli alloggi, fino a percorsi culturali specificamente pensati per valorizzare e fare conoscere l'intero patrimonio culturale cittadino) appositamente pensati per quanti, venendo da fuori, vorranno visitare la nostra città, permanere qualche giorno in essa, conoscere i suoi tesori artistici e degustare i migliori prodotti locali. Questo è un risultato importante che nessuna amministrazione prima di quella attuale di centro-destra aveva raggiunto.Quanto invece alla pulizia e al de coro della città, diversi milioni sono stati investiti nel rifacimento di strade e marciapiedi. E credo che questo, dati alla mano, sia innegabile. Sono quindi pure illazioni quelle di quanti puntano il dito contro il sindaco Fracassi accreditando a lui ciò che forse, a ben vedere, dovrebbero piuttosto, e a buon ragione, essere attribuito ai suoi predecessori.Daniele Cominicapogruppo della Lega. Pavia