Ivan Cattaneo espone a Voghera ritratti senza sesso nè genere

Un artista poliedrico, che da sempre stupisce con la sua creatività originale, spesso provocatoria, sia nella musica che nella pittura. Ivan Cattaneo, classe '53, si affermò sulla scena musicale negli anni '70, come icona punk, e negli anni '80 conquistò il grande pubblico con il suo successo più celebre "Polisex", che, in breve tempo, divenne un inno per gli alternativi dell'epoca. Nel corso degli anni, Cattaneo ha dedicato il suo talento artistico alla pittura. l'inaugurazioneLe sue opere saranno protagoniste a Voghera, nella galleria d'arte Border Line di Stefano Luca, in via XX Settembre 27. Oggi, alle ore 18, è in programma il vernissage della mostra di Ivan Cattaneo, dal titolo "Io faccio facce", che sarà poi visitabile, fino al 29 ottobre, nei seguenti giorni: al lunedi dalle 16 alle 19, dal martedi al venerdi dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 19, al sabato dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 18,30. Nel presentare queste produzioni artistiche, Cattaneo, che è legato al nostro territorio, avendo una casa in Lomellina, ha illustrato cosi il significato di questa mostra: «I miei visi, le mie facce non hanno sesso. Potrebbero essere maschi o femmine, o tutti e due insieme o potrebbero essere anche animali, pesci, mammiferi, e perché no? Anche pura vegetazione, o rocce con gli occhi. A chi sostiene che i miei quadri sono spaventosi e non hanno il senso della bellezza, io rispondo che appartengono già alla bellezza, che sarà di un lontano futuro, dove soltanto allora saranno compresi del tutto, da tutti». Le facce di Ivan Cattaneo derivano da un processo creativo istintivo, dove il coloro acrilico, a olio, collages, particolari fotografici e altri materiali convergono in una tecnica mista. Il titolare della galleria vogherese, Stefano Luca, fornisce il suo sguardo dettagliato sull'esposizione di Ivan Cattaneo: «Queste facce, ben lungi dall'essere mostruose, sono sorprendentemente piacevoli, paradossalmente normali, alcune addirittura allegre, persino belle. Un caleidoscopio di lineamenti, che genera un'umanità chiassosa. La contaminazione con le opere di Francis Bacon, a un primo impatto, è evidente, ma le facce di Ivan sono profondamente diverse, nella poetica come nella suggestione che evocano. Non vi è traccia di disagio, non sono drammatiche o inquietanti». i quadri Questi quadri possono ispirare una varietà di sensazioni al pubblico: «Quegli esseri strani sprigionano la positività, la seduzione, l'esplosione emotiva - conclude Luca - Non so quanto vi sia di razionale e di istintivo, ma le facce di Ivan sembrano una testimonianza vivente: la vera bellezza, quella ante litteram, inclassificabile, nasce dalla diversità. Il mondo di Ivan genera energia, stimola reazioni e rappresenta una potente spinta oppositiva, dirompente e vitale». Una mostra che genera emozioni forti, come da sempre accade con la libertà espressiva di un artista a tutto tondo come Ivan Cattaneo. --ALESSANDRO QUAGLINI