È un'ombra lunga quella che l'inflazione getta sulle tasche degli italiani. Nel secondo trimestre dell'anno, nonostante il raffreddamento dei prezzi, il potere d'acquisto d elle famiglie è diminuito portando con sé una contrazione anche dei risparmi, in una generale tendenza alla diminuzione ormai in corso, con rare eccezioni, dalla fine della pandemia. La situazione è delineata dai dati Istat. Tra aprile e giugno, in coincidenza con l'inversione di rotta del Pil che ha chiuso il trimestre con un calo dello 0,4%, il reddito disponibile delle famiglie è diminuito dello 0,1% rispetto ai tre mesi precedenti, mentre i consumi sono cresciuti dello 0,2% .

La propensione al risparmio, che da diversi trimestri si attesta sotto i livelli pre-Covid, si è fermata al 6,3%, – 0,4 punti percentuali rispetto al periodo gennaio-marzo. E il potere d'acquisto delle famiglie è diminuito dello 0,2% rispetto al trimestre precedente. —