Pavia
Musica dal vivo
e quiete domestica
La musica live, sostenuta e caldeggiata ancora recentemente da Daniela Bonanni, ha trasformato negli anni zone di Pavia in discoteche a cielo aperto che confliggono con il comune vivere civile, pertanto la Questura e il Comune bene hanno fatto a intervenire per controllare il rispetto delle regole unitamente al contenimento del forte inquinamento acustico che tali eventi comportano.
In qualità di insegnante ed educatrice, dovrebbe sapere che il diritto al "divertimento" deve contemplare anche quello alla salute costituzionalmente sancito dalle leggi dello Stato Italiano.
Ben vengano, quindi, organizzazioni culturali, centri di aggregazione, locali insonorizzati con palco, strumentazione adeguata e fonico dove artisti di fama locale, nazionale ed internazionale possano liberamente esibirsi, senza però arrecare gravi disturbi alla qualità della vita a quei cittadini desiderosi solo della propria quiete domestica e familiare.
Inoltre, non è assolutamente vero che tali attività si svolgono prevalentemente dalle ore 17 alle ore 19 ma, al contrario, cessano quando va bene, alle ore 24 o ben oltre, con l'inevitabile corollario di schiamazzi e rumori molesti che si protraggono ben oltre le ore 2 di notte.
Siamo perfettamente consapevoli che ogni attività commerciale e ricreativa venga garantita e possa essere svolta decorosamente, ma le sembra normale che tanti cittadini pavesi debbano impotentemente subire fastidiose, intolleranti e chiassose esibizioni musicali?
Ogni "cosa", nel luogo deputato.
Un gruppo di cittadini
del centro storico . Pavia
Replica
Animali, feste
e natura
Alcune considerazioni in merito a una lettera di un lettore della Provincia ( pubblicata ieri, ndr ) che sostiene le manifestazioni che impiegano animali.
Favorire l'avvicinamento dei ragazzi alla natura è opera meritoria, ma per farlo occorre portarli nei luoghi in cui gli animali vivono liberi, non certo a circhi, corse, corride, feste di paese in cui vengono costretti a fare cose che per la loro indole non farebbero mai. Anzi, bisogna spiegare ai ragazzi che se vedono animali in gabbia, in "comodi recinti", legati o con selle, redini, fruste e via dicendo quello è sfruttamento, e con la natura non ha nulla a che fare.
Il rispetto e il mantenimento delle tradizioni sono senza dubbio un valore, ma in passato è stato tradizione portare i figli ai duelli di gladiatori, esecuzioni capitali, roghi delle streghe. Quando alcune persone hanno iniziato a fare obiezioni su queste pratiche, senz'altro sono state considerate esaltate e rompiscatole, fino a quando i loro argomenti hanno preso piede nella mentalità dei più. Questo solo per dire che alcune tradizioni come le corride, i pali (in cui i cavalli vengono drogati, frustati, azzoppati...) etc. sarebbe meglio passarle alla storia.
Arrivando all'episodio di Bereguardo, trasformato secondo l'autore della lettera in uno spettacolo pericoloso, cinico, e anti culturale, mi chiedo se a renderlo tale siano stati gli animalisti o quelli che gli lanciavano addosso le bottiglie. Credo ci siano modi di fare festa tra noi umani, e lasciare gli animali liberi di vivere la loro vita.
Carlo Stillavato
Voghera
Politica
La strada dei dem
a Garlasco
Occorre che il Partito democratico di Garlasco ritorni ad essere protagonista della vita cittadina, occorrerà riavvicinare i garlaschesi al partito con iniziative pubbliche e sociali che abbiano come scopo quello di diffondere le nostre idee e i nostri valori.
Sanità, salario minimo, ambiente e diritti dovranno essere riportati al centro del dibattito. Temi come i fanghi e la Casa di Comunità non verranno dimenticati. Cambierà l'immagine che vede il Pd come un partito molto più interessato al voto e al consenso tra le persone abbienti invece che degli ultimi.
Sarà fondamentale negli anni che verranno riaffermare il ruolo di primo piano nella vita sociale che dovrebbe spettare al nostro partito. Per fare ciò, occorrerà impegno, dedizione e occorrerà portare la voce del Partito democratico casa per casa. Ciò che mi dà la sicurezza che quanto detto non siano solo parole di circostanza è la fiducia nella forza della nostra grande comunità.
Davide Merola
neo segreteraio Pd. Garlasco
Dialetto
Azzeruoli (zanzurin)
in marmellata
Què l'è äl mument giüst äd setembär/ d'ändà ä scurlì äl zänzürin,/ cärgà äd früt rus prutegiù däi şbösäl,/pär fai nò plücà däi päsärin./
Scurlisendäl i crödän ä bräncà/i zänzürin märüd, sulend äl prà./ J'èn duls dä ciücià o cot dä fa lä märmelà/ un läurà dä certuşin pr'i tänti gändulin./
Lä pulpä ruşà lä culä däl sidas/mustuşä e tevdä lä s'inväşärà/ e…quänd l'äs verärà güst e säur/ i s'eşältärän in säl furmağ/
o in s'lä crustä däl pän cald e…/ in s'lä turtä äd pastä frolä / äs ritruärà lä genüinità/
d'lä turtä frulà fajä in ca!
Rosella Bottani
Belgioioso