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Silvio Puccio / paviaOltre 200 persone in fila per proteggersi da Covid e malanni di stagione, un centinaio a Pavia. Sono i cittadini che hanno aderito all'open day anti influenzale in cinque centri della provincia. Il dato provvisorio è di 229 vaccinati ieri tra Mortara, Broni e Pavia, dove in viale Indipendenza si sono presentati in 119: più delle 96 prenotazioni registrate sul portale regionale. Il conto totale potrebbe essere più alto, poiché mancano i numeri delle vaccinazioni fatte a Voghera e Casorate, mentre i posti totali erano 550 in provincia. In tandem con l'antinfluenzale sono stati distribuiti i primi 53 vaccini anti-Covid, aggiornati alle varianti: la nuova campagna contro il Coronavirus parte il 16 ottobre con la riapertura di un mini-hub, forse sfruttando la casa di comunità di piazzale Golgi. Per alcune fasce di popolazione (come le donne incinta) le prenotazioni per l'antinfluenzale gratuito si aprono già da oggi. «Meglio non aspettare»Famiglie con bambini tra 2 e 6 anni, persone over 60, insegnanti, forze dell'ordine e operatori sanitari: a loro è stato dedicato il vax day di ieri. «Sono una maestra delle elementari - racconta una giovane di 25 anni - ho preferito non aspettare, perché lavorando con i bambini il virus circola». Per altri, invece, l'open day è stato un modo per accelerare i tempi e non attendere che arrivino i vaccini dai medici di base, già oberati per via dei tanti pazienti e per la mancanza di colleghi sul territorio, data la carenza cronica di dottori di famiglia: «Ho saputo della vaccinazione e mi sono prenotato - racconta un 68enne - quando lavoravo a scuola la facevo ogni anno, era necessario. Farò anche il vaccino per il Covid, quando potrò». Ci sono anche genitori alle prese con i bambini, che in attesa di entrare in ambulatorio socializzano tra loro rincorrendosi per il corridoio della sede di Asst. Una bimba piange al pensiero dell'ago e cerca la consolazione della mamma, mentre altri escono dal centro vaccinale con atteggiamento indifferente: «Ho portato mio figlio adesso per non dover farlo dicembre», racconta una mamma con accanto il figlio di 5 anni. Il vax day di ieri è il primo appuntamento della campagna anti influenzale, con l'obiettivo di raggiungere una copertura più alta dello scorso inverno: secondo i dati Ats, la percentuale di vaccinati contro l'influenza è rimasta tra le più basse in Regione, nonostante un picco anticipato di influenza come non lo si vedeva dal 2009 e l'età media della popolazione, la più anziana di Lombardia e quindi più esposta ai rischi del contagio.Le vaccinazioni adesso proseguono per fasce di popolazione: porte aperte già da oggi alle donne incinta (prenotazioni su vaccinazioneantinfluenzale.regione.lombardia.it) mentre gli over 60, i fragili e i bambini tra i 6 mesi e i 14 anni si possono registrare dal 9 ottobre. La vaccinazione anti influenza sarà gratuita per tutti (non solo per i fragili o le categorie professionali) a partire dal 20 novembre.Le somministrazioni anti Covid, invece, cominciano lunedì 16 ottobre. Aggiornati alle variantiLe prenotazioni si aprono a partire dal 9 ottobre (quando verrà aggiornato il portale on line) e vaccinazioni dal 16 per il nuovo preparato aggiornato alle varianti. Da quanto si apprende, a Pavia verrà allestito un mini-hub per la distribuzione, sembra alla casa di comunità di fronte al San Matteo. «La circolazione contemporanea di Covid e altri virus - spiega Asst - è un'ulteriore incentivo a vaccinarsi, così da ridurre il rischio di doppie infezioni e l'affollamento degli ospedali». --