Vigevano vuole crescere anche nella pallamano dalla serie B alle giovanili

VIGEVANO

Entusiasmo e partecipazione al palasport di via Cappuccini per la presentazione delle squadre della Pallamano Vigevano, in vista dell'imminente stagione agonistica. La società sportiva ducale, nata il 2 giugno 1980, conta attualmente una sessantina di tesserati nelle varie categorie.

Quest'anno ai nastri di partenza ci sarà la prima squadra, iscritta al campionato nazionale di serie B maschile, oltre alle formazioni giovanili che, a loro volta disputano tornei a livello nazionale, dall'Under 11 fino all'Under 17, per un totale di cinque team in campo.

«Avremo una squadra anche nel campionato Under 11/13, conosciuto come promozionale misto, creato appositamente dalla Federazione per permettere di fare giocare sia bambini che bambine – spiega Nicolò Conforto, dirigente della società ducale e allenatore della squadra di serie B – nel nostro caso ci permette di far iniziare l'attività agonistica alle nostre giovani tesserate; mentre ad esempio in altre realtà, come Brescia, dove ci sono più ragazze che praticano la pallamano, allora viene sf ruttato per inserire i ragazzi ed arrivare presto ad avere un settore maschile. L'obiettivo rimane comunque la diffusione del nostro sp ort».

Le partite casalinghe della Pallamano Vigevano saranno giocate alla palestra della scuola media Besozzi, in via Bernardino Giusto. Al momento la società, guidata dal presidente Luca Della Porta, è in attesa dell'ufficializzazione dei calendari dei campionati di serie B e Under 17, che dovrebbero iniziare, salvo imprevisti, entro la prima metà di ottobre.

Il progetto

Comunque la società vigevanese è pronta ad affrontare la stagione con rinnovato entusiasmo e forte di una squadra giovane che potrà crescere: «Il processo di ringiovanimento della squadra va avanti ormai da due anni – continua Conforto – infatti la media di età della formazione che partecipa alla serie B, si è abbassata, tanto che nella stagione che sta per iniziare avremo in prima squadra diversi Under 17, mentre gli altri hanno un'età compresa tra i 24 e i 26 anni. Finora siamo soddisfatti del lavoro fatto, perché i ragazzi sono migliorati, ma ovviamente aspettiamo il campo per una verifica. Solo col passare delle giornate capiremo se il lavoro che abbiamo impostato ci ripagherà, quindi se avremo fatto più o meno bene».

FRANCO SCABROSETTI

Franco Scabrosetti