Nelle aziende partecipate gli utili crollano dell'85%

Filiberto Mayda / voghera«Non sanno neppure quello che hanno votato: hanno discusso due minuti e poi sono andati in Cappelleria a bere», taglia corto Pier Ezio Ghezzi, consigliere comunale dei Civici, opposizione. «Se questi sono tutti i numeri a disposizione, e credo che lo siano, non siamo per niente messi bene. Anzi...», chiosa Nicola Affronti, Udc, dell'opposizione pure lui.Ma la questione di un consiglio comunale che in fretta e furia, frettolosamente e distrattamente nello stesso tempo, ha approvato il bilancio consolidato, non è solo politica. E' di finanza pubblica, comunale nello specifico. E mentre le polemiche politiche, appunto, sfumano, restano i numeri di cui si è parlato poco. Il primo: il bilancio consolidato (che mette insieme i conti delle società dove il Comune ha una partecipazione, diretta o indiretta, superiore al 20% , 10% se quotata, e dove attivo, patrimonio netto e ricavi caratteristici di ciascuna società abbiano un'incidenza superiore al 10% rispetto a quelli del Comune stesso), è davvero preoccupante.Se nel 2021 il risultato positivo di esercizio era stato di circa 3,3 milioni di euro, nel 2022 è precipitato a 500mila euro, ossia un -85% che, come percentuale, dice tutto. Ovvero, 2,8 milioni di potenziali risorse in meno per investimenti diretti o indiretti da parte del Comune. «Ma i segnali negativi sono anche altri - sottolinea Pier Ezio Ghezzi - La differenza tra entrate ed uscite, nel 2021, era stata di +2,7 milioni, nel 2022 è scesa a -171mila euro. In buona sostanza, significa che non entrano soldi perché i vari creditori - società che ricevono i servizi ma anche gli stessi utenti privati cittadini - non pagano Asm Voghera e Asm Tortona, ad esempio. Siamo parlando di crediti verso i clienti, che erano 37 milioni nel 2021 e sono, nel 2022, saliti a 41 milioni, 4 milioni in più di crediti, una parte dei quali rischia di essere inesigibile». Un altro dato complessivo preoccupante riguarda il totale dell'attivo circolante, ossia i soldi che i clienti ti devono dare e non ti hanno ancora dato, come i crediti di cui sopra, ma anche altre forme di crediti, come gli utili di società partecipate che non sono stati versati: anche qui, sempre secondo Ghezzi, si è passati da 79 milioni a 94 milioni.«Una situazione difficile»«Siamo di fronte - dice Nicola Affronti - a una situazione finanziariamente difficile, nuova in ogni caso, che avrebbe meritato un approfondimento puntuale, un confronto in aula su tutti gli aspetti. Non c'è stato. Eppure andava segnalato, tra gli altri elementi, l'aumento dei costi della gestione, in particolare per quanto riguarda il personale, con 1,7 milioni in più rispetto all'anno 2021. E sono stati superiori anche i costi per l'utilizzo dei beni di terzi e trasferimenti correnti».«Il Comune deve fare molta attenzione - aggiunge Ghezzi - i dati di questo bilancio impatteranno direttamente sulla qualità dei servizi al cittadino e sulla capacità di investire e scaricare a terra i progetti. Vedremo gli effetti sul prossimo bilancio: c'è solo da sperare che Asm e le sue partecipate facciano tanti utili, per pareggiare almeno queste perdite». --