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LINAROLOIl via libera definitivo del Consiglio superiore dei lavori pubblici al progetto del nuovo ponte della Becca è arrivato nella tarda mattinata di ieri durante l'incontro con Provincia, Anas e Comuni. L'incontro fa seguito a quello di fine luglio e si è reso necessario dopo gli aggiustamenti tecnici chiesti in estate, quando il progetto era già stato approvato nelle sue linee generali. Resta il "no" alla predisposizione a quattro corsie, che quindi saranno due con una dimensione dell'asse viario di 15,5 metri complessivi. Il progetto redatto dallo studio Calvi, associato a studi di Madrid, Trento e Brescia, prevedeva la possibilità di un allargamento a quattro, tenendo conto della vicinanza alla Piacenza-Torino, alla tangenziale di Pavia, ma anche alla Milano-Bologna, arterie che nel tempo potrebbero subire modifiche. Uno stralcio che consentirà di ridurre la spesa di circa 5 milioni per un'opera che costerà 166 milioni 798mila euro.Il Consiglio, l'organo del ministero delle Infrastrutture che ha il compito di valutare i progetti di importo superiore a 100 milioni, ha anche chiesto di ridurre, sul lato Oltrepo, la curva sulla Bronese, nel punto di innesto al viadotto. Parte quindi la seconda fase, quella delle modifiche al progetto di fattibilità tecnico-economica anche in base al nuovo codice degli appalti. Fase che dovrebbe essere in capo alla Provincia. Sarà poi il ministero delle Infrastrutture a decidere se la progettazione esecutiva toccherà ad Anas, l'ente proprietario dell'ex provinciale 617. «Il parere favorevole del Consiglio e il conseguente nulla osta a sviluppare i successivi livelli di progettazione, per quanto di competenza ad Anas e Provincia, rappresenta un risultato storico per il territorio e gli oltre 350mila cittadini interessati da una delle più rilevanti progettazioni nazionali - dice il presidente della Provincia,Giovanni Palli -. Ora si apre una fase nuova e, lavorando con il governo e i nostri rappresentanti nazionali, si procederà velocemente ai successivi livelli di progettazione, in sinergia con Anas, per un intervento strategico per tutto il sistema produttivo del Nord-Ovest. Dal 2022 abbiamo dato un impulso decisivo per la conclusione di questa fase progettuale, dopo le criticità degli anni scorsi, superate grazie al lavoro di squadra tecnico ed istituzionale».LA STRUTTURAIl nuovo ponte della Becca verrà realizzato a circa 300 metri a valle dell'attuale, sarà lungo 800 metri, in parte ad arco e in parte a trave. «Ora bisogna procedere con rapidità alla fase successiva - sostiene il sindaco di Linarolo, Paolo Fraschini -. E sarà indispensabile ricercare i finanziamenti». Il primo cittadino di Mezzanino, Adriano Piras, aggiunge: «Mi auguro che le modifiche da apportare non allunghino eccessivamente i tempi. Sarebbe stato preferibile prevedere un'infrastruttura a 4 corsie, da adeguare in base alle future esigenze viabilistiche». Si dice «contento ma non troppo» il presidente del Comitato Ponte della Becca, Fabrizio Cavaldonati: «Viene approvato un ponte già vecchio, a causa dello stralcio della predisposizione delle 4 corsie, e non si conoscono i tempi per le modifiche. La politica ora deve individuare i fondi per l'appalto integrato che consentirà di trovare l'impresa che si occuperà del progetto esecutivo e dei lavori, prevedendo l'opera nel contratto di programma quinquennale di Anas».--Stefania Prato