Corso Medicina in inglese gli studenti protestano «Tirocini da migliorare»

PaviaGli studenti di Medicina in lingua inglese scendono in piazza e chiedono una migliore organizzazione dei tirocini per il corso di lingua inglese: una delle punte di diamante della Facoltà che ha il primato italiano per qualità della didattica, secondo il Censis. «L'Università sta trascurando le necessità degli studenti e la qualità dell'istruzione che serve per diventare un medico. Stiamo perdendo opportunità» dice Alice Marcucci, in piedi sulle panche di piazza della Vittoria mentre di fronte a lei ci sono una quarantina di colleghi del corso Harvey, com'è stato battezzato il corso di Medicina lingua inglese che attira un numero consistente di studenti fuori sede e internazionali. Al centro del braccio di ferro con la facoltà c'è il nuovo regolamento sui tirocini, entrato in vigore ad agosto: «Introduce regole più stringenti - aggiunge Marcucci - se per esempio si concludono gli esami a dicembre e non a settembre, il tirocinio slitta al periodo successivo a causa del rischio di diventare ripetenti», cioè di non aver concluso in tempo tutti gli esami dell'anno, come riferiscono i futuri medici del corso in inglese. «Una regola che non riguarda i colleghi che frequentano in lingua italiana» aggiunge la studentessa. Ad agitare gli universitari c'è anche l'organizzazione dei tirocini:«alcuni di noi hanno fatto tirocinio in un reparto che hanno già frequentato» hanno scritto gli universitari su dei volantini distribuiti in piazza. «Come se fare tirocinio fosse un peso per i medici ospedalieri - dice Elisa Caria, 28 anni - non diamo la colpa ai professori e ai colleghi in reparto, che sono già sommersi di lavoro, ma rischiamo di imparare poco». Cristina Tassorelli, presidente della facoltà di Medicina, replica agli studenti: «Le decisioni in merito al regolamento sui tirocini sono state condivise con i rappresentanti degli studenti, che hanno concordato con la nostra proposta». Prima gli esamiStando alla docente, il nuovo regolamento ha introdotto la possibilità di sostenere esami anche a dicembre, così da avere più tempo per concludere gli insegnamenti dell'anno accademico: «Ma se non si è in regola con gli esami - aggiunge Tassorelli - cominciare il tirocinio non è indicato». Ciro Esposito, presidente del corso di Medicina in lingua inglese, afferma: «Capisco i ragazzi ma ci sono delle regole da seguire: l'organizzazione dei tirocini per l'anno successivo viene fatta a settembre, tenendo conto degli studenti che hanno sostenuto tutte le materie per passare all'anno successivo, perché in caso di bocciatura si rischia di assegnare tirocini a persone che a fine anno accademico rischiano di essere ripetenti». Sui tirocini "ripetuti" nelle stesso reparto, Esposito aggiunge che «può capitare, ma ci sono reparti come Medicina interna dove non si assiste due volte alla stessa patologia». -- Si.P