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Silvio Puccio / paviaL'Università fa il pieno di matricole, 500 in più rispetto al 2022. In tutto sono 4.050 e uno studente su tre è fuori sede: «Pavia si dimostra attrattiva per studenti che provengono da tutta Italia - dice il rettore Francesco Svelto - e ora anche dall'estero». Stando ai dati dell'ateneo, quasi uno studente su dieci è internazionale, con buona parte degli iscritti che arrivano dall'Iran.Dalle regioni vicine (e non solo)L'Università è un "polo attrattore" per giovani che provengono da territori limitrofi, ma non mancano gli universitari che hanno fatto più strada per trasferirsi a Pavia. In testa alla classifica degli arrivi ci sono gli studenti di altre province lombarde, poi Piemonte e Sicilia. Nel listino delle provenienze l'Emilia Romagna occupa il quarto gradino del podio (data anche la vicinanza geografica) seguono poi gli arrivi dalla Puglia, al quinto posto. Stando ai dati dell'ateneo, il 30 per cento degli immatricolati ha la residenza fuori Regione, ma se si contano gli universitari in transito dal resto della Lombardia la quota sale al 58 per cento. «La città - aggiunge Svelto - vanta il vanta già un primato nella capacità di accogliere studenti fuori sede». Il riferimento è ai collegi universitari: quelli pubblici gestiti da Edisu (ente per il diritto allo studio) sono 11, e quest'anno hanno registrato un'impennata di richieste per entrare: con 1.800 domande per circa 400 posti banditi, si tratta un "overbooking" da 4,5 candidati per ogni letto messo a disposizione dall'ente. Ma crescono anche le matricole. I dati aggiornati al 15 settembre di ogni hanno parlano di 3.100 nuovi immatricolati nell'anno accademico 2021/22, 3.570 nel 22/23 e 4.050 per il 23/24. Poco meno di 500 matricole in più, che hanno eletto Pavia a meta di studio: in percentuale, l'aumento è del 13 per cento rispetto all'anno scorso. Ma crescono anche le iscrizioni delle lauree magistrali: rispetto al 2020 (anno dell'ondata Covid, che ha imposto un pesante tributo a scuole e atenei) gli iscritti al primo anno delle magistrali sono raddoppiati, passando da 610 a 1.320. «Immatricolarsi a Pavia significa entrare in un sistema che mette al centro lo studente» dice Silvia Figini, Presidente del Centro di Orientamento Universitario. «Agli universitari viene offerta formazione, collegi, servizi, tutorati a piccoli gruppi, sport e programmi di mobilità internazionale». Gli studenti esteri sono in aumento e sfiorano il 10 per cento degli iscritti all'ateneo (9.3%). Da 80 paesiSolo qualche giorno fa, gli studenti di 80 Paesi diversi hanno colorato i cortili d'ateneo e Strada Nuova con le loro bandiere, durante una parata di benvenuto organizzata per loro. Stando ai dati dell'Università, molti scelgono Pavia per studiare Intelligenza artificiale o Psicologia: sono i due corsi in lingua inglese più scelti dagli universitari esteri. In buona parte arrivano dall'Iran, paese attraversato dalle proteste per i diritti civili. Seguono poi gli arrivi dall'Egitto, Pakistan, Turchia, Russia o India. Non solo studenti arrivati tramite programmi internazionali (come l'Erasmus): molti si sono iscritti a Pavia per frequentare l'intero ciclo di studi, alla stregua dei colleghi italiani. --