Pezzani, bando per tre assunzioni «Agli anziani daremo più servizi»

Filiberto Mayda / voghera

Tre nuove assunzioni ora ed altre entro l'anno, aumento del monte orario per tre degli infermieri. I segnali operativi che arrivano dalla casa di riposo Pezzani di Voghera confermano, almeno nelle intenzioni, il buon stato di salute dei servizi offerti sia dalla "classica" Rsa, con gli ospiti accolti (con una lista di attesa ormai stabile), sia dalla Rsa "aperta", con la presenza anche a domicilio, che ottiene sempre più attenzione.

Questa la buona notizia. Quella meno buona, come sempre, è lo stato di salute finanziario della Rsa diretta da Alfonso Mercuri (da poco anche amministratore delegato di Asm SpA) e dal presidente Fulvio Tartara. Qui fa testo l'«aggiornamento del documento di ripristino dell'equilibrio patrimoniale», in buona sostanza un "diario" del tentativo di uscire dal rosso perenne provocato da discutibili scelte finanziarie del passato.

Le nuove assunzioni

In questi giorni, dunque, è stato bandito il concorso per «l'assunzione a tempo pieno e indeterminato di tre dipendenti con ruolo di operatore socio-sanitario». Le domande, prendendo informazioni sul sito della Pezzani, si possono presentare dal 27 settembre al 30 del mese. Inoltre, con un provvedimento recentissimo, il Cda ha anche raddoppiato il monte ore di tre infermieri professionali, arrivato a circa 1.900 ore.

«Sotto questo profilo la nostra Rsa sta andando molto bene – spiega Mercuri – in particolare abbiamo, e avremo, bisogno di personale per la Rsa aperta, per gli ambulatori. Certo, dobbiamo sempre mettere sul piatto della bilancio la necessità, fondamentale, di assicurare il miglior servizio possibile e quella di rispettare, anzi migliorare, gli equilibri di bilancio».

Equilibri che sono ancora lontani dall'essere raggiunto. La previsione per il 2023 è di una perdita di 723.181 euro contro una perdita del 2022 di 681.301 euro. Nel semestre gennaio-giugno, tuttavia, la perdita è stata "solo" di 287.651 euro, quindi – secondo le previsioni di inizio anno – inferiore di 147.879 euro rispetto appunto a quanto preventivato. Sfogliando i dati complessivi e accorpati di bilancio, si nota lo sforzo evidente della direzione e del Cda di porre rimedio alla grave crisi finanziaria: in particolare, sempre rispetto alle previsioni, c'è stato un continuo calo delle spese per le utenze (-35%), ma non sufficiente a cambiare le carte in tavola. In aumento, quindi parliamo dei ricavi, il centro diurno e la Rsa aperta. Che però comporteranno, come si è visto, crescitadei costi per il personale. Pesano, infine, gli oneri passivi (428.864 euro) per il maxi mutuo legato alla costruzione della attuale casa di riposo.

Filiberto Mayda