Roberto Lodigiani

P aga l'allenatore. Da questo punto di vista, i fatti in casa Voghe non rappresentano certo una novità. Stupisce un po', semmai, la tempistica, perchè sono bastate tre sole giornate alla società per rinnegare la scelta estiva e affidare la panchina a colui che, peraltro, era il vice del tecnico esonerato (e dunque, in qualche modo, la soluzione lascia un senso di continuità). Mandola dopo il ko, comunque non disonorevole, con la Sanremese - seguito allo stop, più pesante, almeno nel risultato, con la Fezzanese - aveva chiesto tempo per la crescita di una squadra completamente rinnovata rispetto a quella della scorsa stagione protagonista della cavalcata trionfale in Eccellenza, invocando ad attenuante anche la caratura delle rivali con cui sono maturate le due sconfitte consecutive. Ma in via Facchinetti si è preferito dare un taglio netto, probabilmente anche alla ricerca della fatidica - e perennemente invocata - scossa all'ambiente. Questa mossa, tuttavia, rischia di ingarbugliare ulteriormente una situazione già complicata. Poi, come sempre, sarà il campo a confermare o smentire clamorosamente le sensazioni negative, ma il bel giocattolo del 2022-23 è stato consapevolmente smantellato per fare posto a un gruppo di giovanotti di belle speranze, a cui sembra fare difetto esperienza e leadership in ogni settore. Giacomotti, il mister del trionfo, l'aveva capito. E ha passato la mano.

Roberto Lodigiani;