IL DOPOGARA

Al termine del match del Parisi, lo stato maggiore rossonero si riunisce per un summit-fiume nella saletta dello stadio. Un confronto dettagliato e approfondito sul momento della squadra, e sulla posizione di mister Carlo Mandola, molto pericolante.

Prova comunque positiva

Nel frattempo, il tecnico campano si presenta in sala stampa e analizza positivamente la prova della squadra: «Se la Sanremese è una corazzata di questo campionato, noi abbiamo dimostrato di non essere un sommergibile. Sono contento della prestazione, abbiamo provato sempre a giocare, e a tenere alti ritmo e intensità. C'è stato un calo di 10' nel finale, che abbiamo pagato caro, anche per il valore tecnico degli avversari, come si è visto in occasione del loro secondo gol, un autentico capolavoro». Il tecnico rossonero si sofferma sull'uscita di Giglio, apparso decisamente convincente nel ruolo di play a protezione della difesa: «Giglio mi ha chiesto il cambio perchè non ce la faceva più, d'altra parte è arrivato da poco e non ha ancora i 90' nelle gambe. E' entrato Marchetti, che non stava benissimo per la spalla, ma ha dato la disponibilità a giocare». Mister Mandola sottolinea comunque la personalità della squadra, che ha cercato sempre di proporre gioco al cospetto di un avversario costruito per il vertice: «Non dobbiamo mai derogare dai nostri principi, e a livello di mentalità e atteggiamento, siamo sulla strada giusta. Per lunghi tratti della partita, direi che ai punti abbiamo fatto anche meglio della Sanremese, poi siamo un po' calati come ritmo, e devo dire che anche qualche cambio non ha dato quello che mi aspettavo».

Il fattore tempo

«Non dimentichiamo – ha aggiunto Mandola – che siamo una squadra molto giovane, e ancora in costruzione. Certi errori fanno parte di un percorso, e sono dettati dalla gioventù, com'è naturale che sia per un gruppo che ha l'età media di 19,8 anni. Quello che conta – ha concluso il tecnico rossonero – è capire gli errori, per non ripeterli, ma vedendo questa prestazione, ho molta fiducia».

Le dichiarazioni del tecnico rossonero sono orientate alla positività, ora resta da capire se la società gli darà altro tempo per lavorare sul suo progetto tecnico, o se opterà per un cambio in panchina dopo tre giornate. La Voghe attualmente è all'ultimo posto con un punto insieme a Gozzano, Pont Donnaz e Bra, ma potrebbe salire a quota 3 in caso di vittoria a tavolino sul Ligorna (dopo il pari sul campo). —

A.Q.

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