Carcere fino a 7 anni per chi, guidando un'imbarcazione, nel mancato rispetto delle norme sulla navigazione, provochi per colpa la morte di qualcuno. È quanto prevede il progetto di legge approvato definitivamente dalla Camera con 268 sì e un solo contrario, che introduce nell'ordinamento italiano il reato di «omicidio nautico», paragonandolo di fatto a quello stradale. Il provvedimento, che porta la firma dei senatori di Fratelli d'Italia Alfredo Balboni e Guido Quintino Liris, aveva già ottenuto il via libera dal Senato a febbraio e, non essendo intervenuta alcuna modifica a Montecitorio, dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale sarà dunque legge. Nel testo, si prevedono anche alcune aggravanti come l'aver commesso il fatto in stato di ebbrezza; sotto l'effetto di stupefacenti; senza avere la patente o se l'imbarcazione, con la quale si è provocata la morte di una persona, sia sprovvista di assicurazione. —