La scalata dei Malarazza dalla Sicilia a New York tra amori e sconfitte

Guerra, emigrazione, politica, affari, violenza ma anche amore e relazioni fra persone appartenenti a classi sociali diverse: l'appassionante storia corale raccontata da Ugo Barbara, giornalista dell'Agi e scrittore al suo settimo romanzo, è una saga familiare che comincia a Castellammare del Golfo, nella sua Sicilia, più di un secolo e mezzo fa, ma miscela tutti gli ingredienti di una storia che non potrebbe essere più attuale. L'epoca storica è la stessa del Gattopardo: siamo infatti nel 1860 e Garibaldi in arrivo con i Mille cambierà per sempre la storia dell'isola. «Se vogliamo che tutto rimanga com'è, bisogna che tutto cambi» dice il principe di Salina. Nei Malarazza invece si dice che «non c'è miglior sistema per conservare il potere che mantenere il caos». Qui il contesto non è però quello di una nobiltà che vorrebbe continuare ad accontentarsi delle ricche rendite della terra e del lavoro dei «viddani». I Malarazza è soprattutto una storia di emigrazione. Non quella dettata dal bisogno. Antonio Montalto, Letizia Battaglia e i loro figli viaggiano in prima classe, e a New York amplieranno la loro fortuna rispetto all'attività agricola della terra di origine, fino a fondare una banca e una compagnia di navigazione. --