In dismissione il servizio di bike sharing

PAVIA

Nella settimana della mobilità sostenibile spariscono le bici del servizio di bike sharing. Servizio che, fa sapere l'assessore alla Mobilità Antonio Bobbio Pallavicini, verrà dismesso. E c'è chi parla di «scarsa attenzione all'ambiente da parte dell'amministrazione». A puntare l'indice contro una decisione che «va in netta collisione con la volontà di spingere su mezzi in grado di diminuire gli impatti ambientali» è Luigi Polzotto, presidente della Cooperativa Centro commerciale Piazza Vittoria, che indica le rastrelliere di piazza della Vittoria alle quali, fino a poco tempo fa, erano legate le biciclette da noleggiare. «Sono rimaste le postazioni che poi verranno rimosse per lasciare spazio a nuovi dehors – sostiene Polzotto -. È un evidente esempio delle priorità di questa amministrazione che, togliendo le bici, dimostra di non aver alcun vero interesse per la mobilità sostenibile e di avere come priorità quella di agevolare i bar, consentendo loro di posizionare nuovi tavolini e sedie». L'assessore Bobbio avverte che il servizio di bike sharing "Pavia in bici" è in fase di dismissione. Servizio che prevedeva postazioni in piazza della Vittoria, ma anche alla stazione, al policlinico, in viale Indipendenza, in piazza Leonardo da Vinci, in via Ferrata e in Borgo. «Era partito nel 2012 e poi sempre confermato, ma ha drenato significative risorse comunali, con costi sproporzionati rispetto al numero di utenti che in media, in un anno, arrivavano al massimo a quota 50 – spiega il vicesindaco -. Le biciclette si stanno quindi togliendo ovunque e stiamo valutando di ricollocarle dal punto di vista sociale. E si sta ragionando su altre operazioni meno onerose e più efficaci». Perplessità arrivano dall'opposizione. «Sarebbe stato auspicabile che, al momento della dismissione, l'amministrazione avesse già pronta una nuova soluzione – sottolinea il consigliere Pd Giuliano Ruffinazzi -. Stride poi la decisione di interrompere il servizio proprio nella settimana della mobilità sostenibile». —

Stefania Prato

Stefania Prato