Siziano, data center a "impatto zero" Rivoluzione digitale con energia verde
Stefano Romano / siziano
Si consuma energia per illuminare le case e per produrre il cibo da mettere in tavola. Consumano energia le grandi industrie manifatturiere e le piccole aziende artigiane. Ma si consuma energia, e quindi si contribuisce all'impatto globale sull'ambiente, anche utilizzando i servizi digitali. Dalla Tv fino all'accesso ai social con un telefonino per le persone comuni, fino alla robotizzazione dei processi produttivi per le grandi aziende. Consumi energetici che crescono soprattutto se si parla di colossi digitali che devono appoggiarsi a grandi data center che immagazzinano e gestiscono quantità di dati enormi. Centri come Stack Infrastructure a Siziano, a cui fanno riferimento giganti del calibro di Microsoft, che hanno bisogno di enormi quantità i energia per alimentare e raffreddare complessi sistemi informatici. Si può utilizzare energia pulita per gestire l'intero processo? Si deve è la parola d'ordine e ieri, a Siziano, si sono confrontati Stack e Schneider Electric per fare il punto sui progressi della transizione energetica che permette, a Siziano, di gestire big data con energia a impatto zero.
digitalizzazione e consumi
Per sostenere la produzione, le aziende manifatturiere utilizzano sempre più spesso macchinari sofisticati. Di conseguenza, consumano più elettricità emettendo gran parte della quantità globale di Co2: nel 2020, secondo calcoli accreditati, le aziende manifatturiere da sole sono state responsabili del 38% del consumo energetico e del 26% delle emissioni di Co2 globali. L'uso di robot collaborativi (i cosiddetti cobot), soluzioni di monitoraggio digitale, smart working e strumenti di manutenzione predittiva stanno inoltre generando flussi di dati e di energia sempre maggiori. I dati vengono spesso archiviati, smistati e indirizzati verso grandi centri dati, che a loro volta richiedono una grande quantità di energia elettrica per funzionare.
energia green
Si può far crescere la digitalizzazione dei processi produttivi utilizzando energia pulita? A Siziano gli esperti hanno spiegato che non solo è possibile, ma già si sta facendo. «Stack, al pari Schneider Electric, ritiene che sia necessario adottare pratiche innovative per garantire lo sviluppo sostenibile di nuove infrastrutture data center a supporto della crescente domanda di servizi digitali – spiegano le aziende e in una nota –. Stack si impegna a ridurre l'impronta ambientale e ad accrescere l'impatto positivo sulla società, sia a livello globale che locale. Ad esempio, promuove la sostenibilità e la circolarità a livello di comunità locali riconvertendo edifici esistenti o implementando infrastrutture prefabbricate per riutilizzare terreni dismessi,sostenendo un ecosistema economico e digitale più ampio. Gli impegni di Stack si estendono anche alle comunità circostanti le sedi dei suoi data center, contribuendo a realizzare connessioni in fibra ottica per scuole e per le amministrazioni locali. Attraverso la sua infrastruttura digitale, unica nel suo genere, l'azienda offre accesso alle innovazioni tecnologiche e una serie di vantaggi per gli studenti e le imprese locali dell'area milanese. Fra le attività a favore del territorio, Stack sostieneprogrammi altamente qualificati per la creazione di posti di lavoro, con i suoi Stem Education Program, e diverse opportunità per intraprendere gratificanti carriere nel settore dei data center». —
Stefano Romano