la storia
Silvio Puccio / pavia
Per salire a casa si va solo a piedi: l'ascensore e rotto da fine giugno e, per i residenti delle case Aler di viale Sardegna 72, non resta che usare le scale. «Nel palazzo siamo tutti anziani, quasi tutti hanno 80 anni» racconta Miranda Braga, signora di 81 anni che dal 2008 vive nel condominio popolare di due piani che, dall'inizio dell'estate, non può contare sull'ascensore. «È rotto da fine giugno» racconta l'inquilina del complesso, che si raggiunge imboccando la discesa di viale Sardegna che conduce anche al villaggio San Francesco. «Io vivo al primo piano e quando vado a fare la spesa di fa fatica devo portare le buste a piedi, usando le scale che conducono al garage. Ci sono anziani che vivono ai piani più alti che si affidano ai familiari per salire fino all'appartamento: le case qui sono belle ma senza ascensore è un disagio in più. Abbiamo segnalato più volte il problema all'Aler, chiedendo di accelerare con la riparazione perché noi dell'ascensore abbiamo bisogno: io, per esempio, non ho più la stesa agilità di quando ero più giovane. Un'ascensore si è rotto anche al numero civico vicino, ma è stato riparato. Il nostro, invece, è ancora fermo».
Riparazione entro 10 giorni
«Entro 10 giorni l'impianto verrà ripristinato, salvo ritardi nella consegna dei materiali» spiega Aler, ente per l'edilizia popolare che gestisce diversi alloggi in città, tra cui quello di viale Sardegna 72 "orfano" dell'ascensore. L'azienda spiega che il guasto è stato notificato il 22 giugno scorso, quando «ci è giunta la comunicazione dall'impresa incaricata dlla manutenzione, che ha riscontrato un guasto sulla centralina oleodinamica». Un pezzo guasto, prodotto da una ditta che non è più presente sul mercato e per questo «non sono reperibili i pezzi di ricambio – aggiunge Aler – per tale motivo l'impianto è stato messo fuori servizio». E così non rimane che la sostituzione: «È stato predisposto il preventivo di spesa da parte dell'impresa con emissione di ordine di lavoro. I tempi di approvvigionamento del materiale sono stati stimati dall'impresa in 3/4 settimane da luglio, ma con agosto di mezzo di fatto le lavorazioni sono state prese in carico a settembre. Sono stati però nel frattempo effettuati lavori sull'impianto al civico 70/B, anch'esso necessitava la sostituzione di centralina, ma non con carattere d'urgenza essendo il fabbricato dotato di due impianti». Aler spiega intolre che «purtroppo il patrimonio è vetusto e gli impianti spesso necessitano di sostituzioni integrali perché le ditte non esistono più. Abbiamo comunque in programmazione oltre agli interventi che effettuiamo con i fondi di bilancio un piano di intervento sugli impianti di sollevamento degli stabili in provincia di Pavia finanziato dalla Regione Lombardia rientrante nel perimetro dell'abbattimento delle barriere architettoniche da presentare a breve. —
Si.P
Silvio Puccio; Si.P