Un PalaElachem nuovo ma cori e tifo sono i soliti

VIGEVANOLa serata del ritorno dopo tredici anni con la serie A2 al palaElachem inizia nello sky box del palazzo dello sport con tutti gli sponsors e le autorità per il brindisi di inizio stagione. Poche sentite parole del presidente Sebastian Perini a richiamare unità di intenti fondamentale in una stagione di grande fatica, poi spazio alla presentazione delle maglie e focus sulla campagna sociale del club con l'iscrizione sulle canotte del no alla violenza sulle donne. Ecco lo sciamare lento ed incuriosito del popolo gialloblù in cerca del proprio nuovo posto delle poltroncine blu del PalaElachem e la curva che, dallo spicchio d'angolo del PalaBasletta, si trasferisce compatta nell'angolo dietro la panchina dei ragazzi di coach Pansa. La prima impressione è che ci vorranno sforzi importanti per provare a riempire, almeno abbastanza, il nuovo impianto, ma intanto non ci sono problemi per il sonoro. Il tifo gialloblù si fa sentire forte fin dal riscaldamento e richiama l'eco sulla tribuna opposta di altri supporters, proprio come avveniva al PalaBasletta. E per ospiti e vip l'ospitalità è addirittura dentro il campo, con sedie lungo due lati del parquet, esattamente come il presidente Sebastian Perini aveva notato a Ferrara e dichiarato di voler replicare anche a Vigevano. Poi si spegne la luce e parte la presentazione ad effetto di tutta la rosa gialloblù, con applausi per tutti, boati e cori per Lollo D'Alessandro, Kristofers Strautmanis, Michele Peroni e ancor di più per il capitano il cui cognome viene esploso da ambo i lati delle tribune del PalaElachem. La stagione è iniziata, casa nuova, ma emozioni e cori antichi e già tanta gente per questa prima volta in un PalaElachem che pian piano si gremisce davvero. -- f.ba.